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L’ESPERTO RISPONDE

Ho letto tutte le domande ai post dulla sindrome

HO LETTO TUTTE LE DOMANDE AI POST DULLA SINDROME POSTCOLeCISTECTOMIA, MI TROVO NELLA STESSA ISTUAZIONE DA BEN 5 ANNI DALL'INTERVENTO E MALEDICO IL GIORNO CHE DECISI DI FARMI OPERARE: + IL CHIRURGO CHE EFFETTUO' L'INTERVENTO APPLICANDOMI DELLE CLIP METALLLICHE- CODICE ER 320 ETHICON ENDO sURGERY DELLA DIVIOSioNE JHONSONs & jHONSON S MEDICAL -DICONO DI ESSERE DI TIANIO? COME FACCIO A SAPERLO?VEDO CHE LE RISPOSTE SONO EVASIVE.... E TUTTE CHE RICOLLEGANO A FATTORI PREESISTENTI DI COLITE.PERCHE' NON AFFERMNARE UNA VOLTA PER TUTTE CHE L'INTERVEN TO DI COLECISTECTOMIA IN VIA LAPAROSCOPICA HA FATTO IL SUO TEMPO PERCHE' SONO I PIU' LE PERSONE CHE SI LAMENTANO DEL POST INTERVENTO CHE QUELLE CON I CACOLI. SPERO CHE QUALCHE CHIRUGO MI RISPONDA E NON BANNI IL MIOI POST.nb sono incazzartisismo perchè a 5 anni dall'interevento mi sono guadagnato una esofagite, una gastroduodenite erosiva e un neuroma post intervento della colecisti.
Risposta del medico
Dr. Andrea Lauretta
Dr. Andrea Lauretta
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente
Gentile paziente, il tono della sua mail tradisce una forte delusione legata al mancata corretta relazione con il chirurgo che la ha operata. L'indicazione all'intervento di colescistectomia non è legata alla sola presenza dei calcoli. Se inizilamente con l'avvento dell'intervento per via laparoscopica, sono state allargate le indicazioni, oggi la comunità scientifica concorda sul non operare dei calcoli singoli asintomatici. Se i calcoli sono multipli e di piccole dimensioni l'indicazione all'intervento può essere posta anche in assenza di sintomi chiarendo che si tratta di un intervento profilattico. Per quanto riguarda l'uso di clip, questo sono sicuramente in titanio. Lei segnala tutta una serie di complicanze post-colecistectomia. Per quanto riguarda l'esofagite e la gastroduodenite immagino siano state documentate con gastroscopia. Personalmente dubito che siano il risultato di una colecistectomia; comunque è mia prassi fare eseguire una gastroscopia sempre prima dell'intervento per escludere che una quota di sintomi preoperatori sia secondaria a una gastrite preesistente. Sul neuroma non so risponderle perchè non capisco se si riferisce a un neurinoma sul moncone cistico? Concludo ricordando che qualsiasi intervento chirurgico non è scevro da complicanze. Sicuramente però, il paziente che ha sviluppato una colecistite acuta o una pancreatite acuta secondaria alla presenza dei calcoli, ringrazierà il chirurgo che lo ha operato. Nel proporre un intervento chirurgico è sempre importante in sede di visita discutere i pro e i contro mettendo il paziente nella posizione di scegliere il più consapevolmente possibile.
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