22-06-2012

Il personale medico e paramedico saprà darle una risposta.

E' possibile tenere per vari giorni un paziente intubato, che prima era con saturazione di ossigeno 90 e in maschera , in recente insufficenza respiratoria,( dovuta a recente polmonite ) con sedazione leggera, facendogli provare senso di soffocamento continuo, e tenendola legata a letto? la paziente reduce da 3 interventi operatori a distanza di 10 giorni ognuno, durante i risvegli va in tachicardia ed extrasistole chiedendo aiuto con gli occhi e lagrimando, poi torna ad assopirsi. Sembra una tortura. Vorrei capire se necessario prima di rivolgermi alla procura della repubblica, tantopiu' che adesso ha una buona ossigenazione, si potrbbe trattare diversamente magari in NIV...Grazie
Risposta di:
Dr. Edoardo Tasciotti
Specialista in Anestesia e rianimazione
Risposta

Gentile paziene,

non è facile rispondere perchè non conosco la situazione nel dettaglio e per giudicare l'operato di un collega bisogna sempre essere molto cauti. Bisogna conoscere tutti i particolari di una situazione clinica.

Solitamente i pazienti ricoverati presso i centri di Terapia Intensiva o Rianimazione vengono tenuti con una sedazione quando sono intubati. A volte però viene aperta la cosiddetta "finestra terapeutica" che è un periodo durante il quale scalando la sedazione si osserva se il paziente, soprattutto se intubato  e con una ventilazione meccanica di supporto, è in grado di sostenere il "peso" di una respirazione spontanea ed efficace. Durante questo momento il paziente si superficializza, cioè il grado di coscienza aumenta e migliora fino ad arrivare ad avere percezione di ciò che lo circonda. Ovviamente il paziente avvertendo una situazione di disconfort si agita. Per evitare che ci siano complicanze come l'estubazione e quindi un'ulteriore pericolo per il paziente stesso come l' inalazione di secrezioni, al paziente vengono applicati i cosiddetti mezzi di contenimento.

La risposta all'uso dell NIV non è facile perchè dovrei conoscere molti dettagli clinici e biochimici.

E' una situazione in genere frequente nei reparti di Terapia Intensiva. Per i parenti certo non è una situazione piacevole. Sta ai colleghi spiegare e parlare con i parenti del paziente per evitare discussioni e soprattutto far capire che ciò che accade è tutto a favore del paziente e nell'interesse del paziente stesso.

TAG: Anestesia rianimazione e terapia intensiva