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05-02-2014

in diabetica di tipo I

Buongiorno, vi ringrazio anticipatamente del vostro tempo e mi presento: sono una donna di 32 anni, sono diabetica da 23 anni (Mellito di tipo 1). La mia terapia è Humalog ai pasti e Lantus solostar la sera. Ho introdotto la dieta con la conta dei carboidrati e le mie glicemie stanno migliorando notevolmente. Ho alcune perplessità, perchè sto annaspando per avere notizie concrete per quanto riguarda la gravidanza in una donna come me con diabete di tipo 1. Vorrei sapere innanzi tutto quali sono i rischi effettivi per me in prima persona di avere un figlio mio, e quali rischi potrebbe avere mio figlio.So che i valori glicemici sono la chiave della salute di entrambi, sia prima della gravidanza stessa, sia durante la gravidanza e sia durante l'allattamento. Ma ancora la mia diabetologa non mi sa dare effettive prospettive e percentuali di rischi che avremmo io, mamma diabetica, e il mio futuro piccolo!La dott.ssa mi dice solo di arrivare a 6 di glicata e dice che non ho molte più probabilità di una donna non diabetica di avere complicazioni. Non ne sono per niente soddisfatta!Per di più mi sta spingendo ad abbandonare la mia terapia con Humalog e Lantus per mettere il microinfusore.So che il microinfusore agisce in modo più simile all'attività del pancreas, ma ho tanto la sensazione che dietro a questa insistenza ci siano ragioni commerciali. Io su internet ho trovato di tutto ...rischi di malformazioni del bambino, rischio di morte per me, rischi di cancro dovuti all'insulina Lantus, insomma a prescindere da ragioni commerciali e sperimentali, è possibile avere notizie imparziali e vere sulla salute? Sono adulta, non ho bisogno di rassicurazioni, ho bisogno di verità! Vorrei poter prendere una decisione alla luce della scienza e non ascoltando diabetologi di paese o chiacchiere sui forum. Io vi ringrazio veramente del vostro parere e spero di ricevere una sua risposta a breve. Saluto cordialmente.
Risposta

 

 

 

Gravidanza in diabetica di tipo I: rischi per la madre e per il nascituro.
Gentile lettrice non è possibile essere brevi su questo argomento. Ciò che segue è tratto dagli standard italiani per la cura del diabete mellito 2009 – 2010.
Si considerano controindicazioni alla gravidanza: malattia ischemica coronarica, retinopatia in fase attiva non trattata, ipertensione arteriosa grave, insufficienza renale (creatinina > 3 mg/dl, filtrato glomerulare stimato 30 ml/min), gastroparesi diabetica.
1) E’ indispensabile un buon controllo metabolico nella fase precedente il concepimento.
2) Nella fase precedente il concepimento l’emoglobina glicosilata è bene che sia inferiore al 6 %, cioè nella norma, poiché altrimenti il nascituro potrebbe avere delle malformazioni (che possono  aversi nelle prime 7-8 settimane di gestazione) oppure  vi può essere la possibilità di aborto precoce.
3) E’ importante assumere nella fase immediatamente precedente al concepimento acido folico alla dose almeno di 5 mg/die da proseguire fino al termine del primo trimestre di gestazione.
4) L’uso di antiipertensivi (Ace inibitori, sartanici..), statine e ipoglicemizzanti orali sono controindicati in gravidanza.
5) Gli obiettivi glicemici durante la gravidanza sono: < 95 mg/dl a digiuno; < 140 mg/dl un’ora dopo i pasti; < 120 mg/dl dopo i pasti.
6) Evitare la chetosi durante la gravidanza: controlli quotidiani della chetonuria al risveglio o in presenza di iperglicemia persistente > 200 mg/dl
7) E’ importante dieta personalizzata che non deve essere inferiore a 1500 Kcal/die; sono sconsigliate bevande alcoliche e caffè in quantità superiore a 300 mg/die che possono determinare ritardi della crescita fetale.
8) E’ indicato l’uso dell’analogo rapido dell’insulina aspart; non sono consigliati gli altri tipi di insulina sia rapida (anche se può essere usata l’insulina rapida lispro) che ritardata. E’ importante l’uso di terapia insulinica intensiva, attraverso plurisomministrazioni sottocutanee o mediante l’utilizzo del microinfusore, per ottenere l’ottimizzazione di un compenso glicemico. Potrebbe essere usata l’insulina ad azione intermedia (preferibilmente isofano) per l’insulinizzazione notturna e delle ore pre-prandiali.
9) L’iperglicemia materna nel corso della gravidanza comporta un aumentato rischio di morbilità e mortalità fetale. Vi può essere il rischio per il nascituro di ipoglicemia neonatale (che può essere prevenuta se la glicemia materna oscilli tra 70 – 120 mg/dl oppure tra 70 – 90 mg/dl). Cordiali saluti.

TAG: Diabete | Endocrinologia e malattie del ricambio
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