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Esperto Risponde

Indicato intervento

Gentilissimi dottori buonasera!A seguito di un ascesso perianale curato con antibiotici e ittiolo dietro indicazione di più medici (chirurgo e proctologo) che hanno seguito il mio caso, continuando ad avvertire una tumefazione, seppur piccola e assolutamente non dolorosa in zona perianale, ho deciso di consultare 2 proctologi diversi di due importantissime strutture di Milano che, per comodità chiamerò A e B.Referto Visita con A: ascesso perianale a livello della parete anterolaterale destra trattato con antibiotico e ittiolo localmente. Al controllo odierno permane tumefazione di circa 3 cm x 1,5 riferibile ad ascesso a ore 11 (posizione ginecologica. All'anoscopia prolasso muco-emrroidario circonferenziale con plesso emorroidario congesto. Non visibile un eventuale orifizio primario di fistola anale. Il paziente rifiuta (erano le 19.00 ed ero totalmente asinotomatico) l'incisione e il drenaggio. Indicazione ad ecografia transanale per escludere una fistola anale.Referto Visita con B: purtroppo non trovo il documento "ufficiale" ma in sintesi il medico chirurgo a seguito di visita ed esplorazione rettale escludeva la presenza di fistola (non vi era alcuna perdita nè era visibile/avvertibile un orifizio) e propendeva per una tumefazione causata da probabile cisti sebacea. Mi indicava quindi di sottopormi a risonanza magnetica. Referto ecografia transanale con sonda rotante: esame condotto con sonda endoanale rotante con studio di porzione superficiale, intermedia e profonda del canale anale e di porzione di retto sino a 6 cm dal margine anale. Sfintere anale interno: normoposizionato, circolare, omogeneo, di 1,8 mm di spessore medio. Sfintere anale esterno: normoposizionato, di 8,7 mm di spessore medio, omogeneo. Parte profonda del canale anale e muscoli pub o-rettali nella norma. Non immagini riferibili a fistole anali. Nei tessuti molli superficiali, in sede antero-laterale destra, si reperta area disomogenea prevalentemente ipoecogena compatibile con ascesso in risoluzione. Il medico che ha eseguito l'ecografia mi riferiva in conclusione che non vi era nulla di "grave" e che la piccola tumefazione altro non era che una cisti che al momento potevo non trattare in attesa di una futura ulteriore rivalutazione da svolgere prossimamente (qualora si fossero ripresentati problemi...)Referto Risonanza Magnetica: indagine eseguita con acquisizioni multiplanari e diversi tempi di raccolta del segnale. Presenza di fistola con origine in sede inter finterica anteriore paramedica destra, ore 10 con decorso infero anteriore verso la radice scrotale di destra di circa 6 cm. Discreto edema dei tessuti molli peri lesionali. Non grossolane adenopatie in sede inguinale. Non espansi in pelvi. Non versamento liquido in pelvi. Vescica discretamente distesa senza lesioni parietali o endoluminali. Prostata di dimensioni ai limiti di norma.Sono un po' confuso... Cosa mi suggerite di fare adesso? Devo per forza operarmi? cos è di preciso questa tipologia di fistola? Come può essere trattata?Attendo speranzoso un vostro riscontro.Grazie in anticipo.
Risposta del medico
Dr. Piero Gaglia
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia

La Risonanza Magnetica e' sicuramente l'esame piu' affidabile per la diagnosi e la descrizione anatomica (molto utile al chirurgo) di una fistola perianale.

Non vi e' nulla di strano che al di fuori di una fase acuta non si riesca a evidenziare un orifizio interno.

Il trattamento di una fistola e' solo chirurgico. Meglio se eseguito in una fase di relativa quiete dell'infiammazione.

La descrizione della risonanza fa pensare a una fistola "semplice", meglio non aspettare che diventi una fistola "complessa".

Cordialita'

dott. Piero Gaglia

Risposto il: 30 Marzo 2013