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13-07-2006

Interventi chirurgici

Mio padre da circa sei mesi, dopo una biopsia alla prostata, alterna fasi di incoscienza accompagnati da una mancanza totale di forze, tanto da doverlo sorreggere in quanto non più autonomo, a fasi di quasi "normalità". tengo a precisare che aveva una epatite c cronica e che in vista di un probabile intervento alle ginocchia l'ortopedico allora si rifiutò di operarlo per le conseguenze a cui poteva andare incontro. a questo punto vi chiedo se è giusto sospettare che tutto ciò è stato causato da quell'intervento visto che gli è stata causata una anestesia generale. è stato ricoverato per circa un mese, la prima volta per una ascite, la seconda perchè non riusciva neanche più neanche a mangiare, era disidratato e stava andando incontro all'insufficienza renale, malgrado i ripetuti controlli. che cosa è successo ??? come può un uomo grande e forte ridursi in questo modo? papà è sempre stato forte e non ha mai sofferto di nulla!!! oggi mio padre ha 75 anni.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
I dati che fornisce sono troppo scarsi per poter effettuare una valutazione clinica, anche se approssimata. Sembra di rilevare che suo padre sia affetto da una forma avanzata di cirrosi epatica ed attualmente presenta i segni dell’insufficienza epatica severa. Le coesistenti patologie ed interventi chirurgici certamente hanno potuto condizionare un peggioramento clinico della cirrosi che prima appariva compensata e non dava segni evidenti della sua presenza.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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