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13-10-2006

Io non sono una paziente, ma sorella di un

Io non sono una paziente, ma sorella di un trapiantato di fegato per epatite C. Vorrei porvi alcune domande in merito a: ho un gatto in casa e mi è stato detto che non potrò in alcun modo avere contatti con mio fratello per paura della toxoplasmosi: ci sono precauzioni che si possono prendere? E quanto tempo si dovrà aspettare?Se il gatto è così pericoloso, come mai nell'ospedale di Cisanello dove è stato trapiantato c'è una colonia felina libera di circolare nel parco, dove passeggiano anche i trapiantati? Se non è un controsenso qual è il reale pericolo?Vi sarei molto grata di una vostra risposta, gradito anche materiale informativo.Grazie mille
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il rischio che lei possa procurare una infezione da toxoplasmosi a suo fratello solo perché vive a contatto con un gatto ci sembra eccessivo considerato che un trapiantato di fegato non può essere considerato come un oggetto da tenere sotto una “cappa di vetro” isolandolo dal mondo esterno.
TAG: Chirurgia | Chirurgia generale | Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna | Trapianti
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