Dopo una settimana circa dal un ricovero in ospedale per sospetta gastrite da intossicazione alimentare, e quasi in concomitanza con un forte mal di gola e raffreddamento, da una settimana ca mio figlio (24anni) soffre di una fastidiosa ipersensibilità cutanea (bruciore/dolore al tatto o al tocco di indumenti) senza alcun segno esterno: quindi né rossore, né edema, né ponfi, nulla. Questo fenomeno è iniziato nella fascia addominale tra i capezzoli e l'ombelico, su entrambi i fianchi e, in linea, sulla schiena. E nei primi giorni inutile è risultato il ricorso ad antistaminici. Nelle ultime 24-36 ore questa zona di ipersensibilità si è estesa anche all'inguine, ad una ascella e appena su di un pettorale e si è leggermente (ma poco) affievolita sull'addome. Un medico generico ha diagnosticato una neurite cutanea, un dermatologo con 40anni di esperienza è rimasto spiazzato dicendo di non aver riferimenti ma di pensare a qualcosa di virale… e nel frattempo ha prescritto un antistaminico e una crema a base di urea e polidocanolo. Che fare? Grazie infinite.