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25-01-2014

La terapia integrata psico-farmacologica per vincere ansia e panico

buonasera,da 4 anni ho ansia estrema con attacchi di panico sottoforma di soffocamento e difficolta' digestive con reflusso. da 2 anni sto facendo della psicoterapia dinamica a sedute bisettimanali, e adesso, da 6 mesi, ho iniziato una cura con cipralex da 10 mg.sto migliorando, ma i sintomi non sono scomparsi del tutto e, soprattutto, i pensieri anticipatori dell'ansia ci sono ancora. inoltre continuo a dover eseguire dei rituali se vado in certi posti per essere piu' sicuro che non mi venga l'attacco. infine, non riesco ad andare in alcuni posti da solo.la domanda e': da tutto cio' si puo' dedurre che la terapia e' errata o semplicemente bisogna attendere molto piu' tempo?il curante non intende aumentare la dose del cipralex.qualcuno ha qualche suggerimento su come rendere tutto piu' efficace e, possibilmente, veloce?grazie
Risposta di:
Dr. Federico Baranzini
Specialista in Psichiatria e Psicologia e Psicoterapia
Risposta

 Gentile Utente,

la terapia integrata psico farmacologica è sicuramente la forma di cura più efficace e consigliabile a fronte del quadro che descrive. Certamente la prognosi e i tempi di miglioramento dipendono da molti fattori tra cui l'intensità delle cure, la capacità di utilizzare le risorse psicoterapeutiche e, ultimo ma non ultimo, la correttezza della diagnosi fatta in origine e sulla quale si è avviato il piano terapeutico.

Purtroppo, non esistono soluzioni rapide o indolore o "magiche" per cui poter avere certezze sugli esiti. Sicuramente l'ambizione della terapia psicodinamica è quello di operare a livelli più profondi di funzionamento per modificare la personalità del soggetto e non solo a livello di sintomi.

Cordiali saluti

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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