01-04-2004

Lipotimia da sforzo: quale protocollo bisogna

Lipotimia da sforzo: quale protocollo bisogna seguire per una corretta valutazione? in assenza di cardiopatia, quali sono le conseguenze sull'idoneità sportiva agonistica e non?
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
In primo luogo dobbiamo distinguere fra lipotimia e sincope: la sincope è l’improvvisa e transitoria perdita di coscienza, generalmente accompagnata dall’incapacità di mantenere la stazione eretta; la lipotimia è caratterizzata da un episodio transitorio di debolezza, sbandamento, sensazione di svenimento, coscienza del mondo circostante ma incapacità di interagire con esso, senza che si verifichi una perdita completa della coscienza. Il meccanismo fisiopatologico è una riduzione transitoria del flusso ematico al cervello e quindi dell’ossigenazione.
Lei parla di lipotimia da sforzo: è fondamentale precisare se si tratta di un evento avvenuto nel corso dello sforzo e che ne ha determinato l’interruzione oppure se la stessa si è verificata al termine dello stesso, all’inizio del periodo di recupero.
In ogni caso il primo punto fondamentale è l’anamnesi: ad esempio le condizioni in cui si è svolto lo sforzo sono fondamentali: condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli, quali temperature particolarmente elevate possono determinare una riduzione della portata cardiaca conseguente a furto per vasodilatazione cutanea, oppure se lo sforzo viene eseguito dopo un pasto copioso, non si può avere quella necessaria vasocostrizione dei distretti viscerali con conseguente calo pressorio.
In genere tuttavia la sincope da sforzo (e non dopo sforzo si badi bene!) è un evento che trova la sua base in cardiopatie usualmente severe, quali quelle che comportano ostruzione all’efflusso destro o sinistro come stenosi polmonare, stenosi aortica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, ipertensione polmonare. Nella mia esperienza anche i blocchi atrio-ventricolari parossistici da sforzo, le tachicardie ventricolari e le manifestazioni di ischemia inducibile possono essere alla base di sincope o lipotimia sotto sforzo.
Dopo l’anamnesi la visita del paziente può offrire dei dati importanti nel determinare la diagnosi.
Dal punto di vista cardiologico dobbiamo proseguire con l’esecuzione di un elettrocardiogramma basale, ecocardiogramma, un test ergometrico e un ECG dinamico. Se con queste indagini non abbiamo chiarito la genesi dell’evento potremo completare le indagini con un tilt test.
Ovviamente non dobbiamo dimenticare le cause non cardiache di sincope come l’anemia, l’ipoglicemia, le cause di tipo neurologico e via dicendo. La comprensione della causa della sincope determinerà l’atteggiamento da tenere rispetto le indicazioni concernenti l’attività sportiva e gli sforzi più in generale.
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