09-11-2012

massa retrouterina

Ad inizio 2011 a seguito di una visita ginecologica ed ecografia transvaginale mi viene consigliata una RMN delle pelvi e addome inferiore. Il referto recita:Indissociabile dalla parete antero-laterale sinistra dell'utero e dell'ovaio monolaterale si apprezza una formazione allungata (diametro max ca 9cm) di basso segnale in T1 ed iperintensa in T2 a pareti spesse, queste ultime dopo iniezione ev. di mdc, mostrano evidente enhancement (piosalpinge?)Faccio presente che io non avvertivo alcun disturbo.A seguito di ulteriore visita gin. ed eco si decide per l'intervento in laparoscopia per sactosalpinge. L'intervento si riduce a videolaparoscopia esplorativa, documentata da foto, in quanto nulla viene trovato a livello degli annessi.A distanza di un anno una TAC addome evidenzia ancora una massa in corrispondenza dell'utero.Nuova Eco transvag. pelvica e nuova RMN.Referto dell'eco, effettuata in consapevolezza degli esiti dell'intervento:Anteriormente all'utero e verso la sede annessiale sx si osserva una formazione solida, disomogenea, irregolare, allungata di circa 105 per 42 mm, detta massa mostra intensa vascolarizzazione al color doppler con flussi a bassa resistenza (RI:0,46) ...Referto dell'RMN:In sede parauterinasx si apprezza una formazione di circa 5cm di diametro massimo caratterizzata da struttura prevalentemente fluida delimitata da pareti di irregolare spessore. La lesione riproduce il decorso della salpinge omolaterale risultando indissociabile dalla parete postero-laterale dell'utero e dall'ovaio omolaterale nel cui contesto sono peraltro apprezzabili piccoli follicoli in evoluzione. Non risulta apprezzabile alcun rapporto di continuità tra la lesione suddescritta e le strutture digestive contigue.Il referto di un'altra eco recita:Anteriormente al viscere si segnala la presenza di una formazione oblungata di aspetto claviforme che si estende dall'annesso di destra alla parete pelvica controlaterale al davanti del viscere uterino, di circa mm95x34, a contorni regolari e parzialmente modificabile per forma dalla pressione della sonda EC, a contenuto apparentemente omogeneo con note di vascolarizzazione al suo interno. Tale formazione sembra originare dalla porzione fundica a destra del viscere uterino con cui ci sono delle apparenti connessioni in parte vascolari. Detta formazione di non facile identificazione appare in prima ipotesi riconducibile alla salpinge di destra.Chi ha effettuato l'eco transvaginale e l'RMN ritengono che l'intervento sia stato sbagliato e consigliano per un nuovo intervento in laparoscopia.Rilevo che c'è discordanza tra gli esami, a volte si parla di dx a volte di sx. Intanto tutti gli esami rilevano la presenza di una massa che riferiscono alla salpinge (di dx, di sx?) mentre l'intervento in videolaparoscopia non ha rilevato nulla. Chi ha eseguito gli esami manifestano perplessità perchè l'operatore è stato un ginecologo di fama.Preciso che l'unico fastidio che ho da oltre due anni è una periodica urgenza urinaria, in particolare alzandomi dalla sedia specie se bassa, che poi si traducono in poco flusso. Non so se questa massa possa premere sulla vescica creando l'urgenza.Non intendo sottopormi a nuovo intervento, senza avere maggiori certezze, anche perchè nel frattempo ho sviluppato problemi alle alte vie digestive. Che cosa può esserequesta massa? Se riguarda la salpinge, perchè l'operatore non l'ha rilevata?Grazie per l'attenzione
Risposta di:
Prof. Antonio Oliviero
Specialista in Chirurgia generale e Ginecologia e ostetricia
Risposta

non sarebbero necessari due interventi se affidati ad un operatore esperto

oggi purtroppo lei è nelle condizioni di dover di nuovo aprire portar via la massa ed analizzare istologicamente

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