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09-05-2006

Mi è stata riscontrata una tachicardia atriale a

Mi è stata riscontrata una tachicardia atriale a conduzione AV varialbile ( a tratti anche 1:1 con freq. vntricolare di 200/m).
Sono stato ricoverato in opsedale per tre giorni e rilasciato dopo soppressione dell`aritmia con DC shock. Ora prendo medicina Ritmonorm 325x 2. Mi est stata eseguita coronografia e le coronarie sono risultate indenni.

Sarò presto ricoverato nuovamente in ospedale per studio elettrofisiologico ed eventuale ablazione del focus.

Vorrei capire bene in che cosa consiste questo esame.
Grazie e saluti
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La tachicardia atriale origina normalmente da una zona dell’atrio ds che per caratteristiche particolari ha una capacita’ di generare una spontanea attivazione elettrica del cuore patologica ad una frequenza elevata (anche appunto 200 bpm). Oltre alla terapia medica esiste la possibilita’ oggi di tentare una procedura di ablazione. Si esegue mediante l’introduzione di un catetere dalla vena femorale ds a livello dell’inguine che permette di individuare il punto o la zona esatta dell’atrio sede del focus aritmogeno, e di erogare una piccola dose di radiofrequenza che dovrebbe essere in grado di eliminare “ablare” il focus atriale. La difficolta’ e’ solo nel reperire il punto esatto di ablazione e che il focus non sia troppo esteso.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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