04-04-2008

Mi piacerebbe sapere come mai alcuni soggetti

Mi piacerebbe sapere come mai alcuni soggetti allenati (monitorati da C.Frequenzimetri) ed in buona salute, qualcuno anche in possesso di idonetà agonistica, riscontrano frequenze cardiache alte in rapporto al lavoro svolto. Le loro frequenze a riposo e massimali sono nella norma, però al minimo lavoro le loro FC aumentano in modo repentino con la tendenza a stabilizzarsi su valori alti (80-85% e più), ciò nonostante avvertono poco la sensazione di fatica che quelle FC dovrebbero dargli e riescono a sostenere l'esercizio, a quelle frequenze, anche per lungo tempo, va detto pure però che hanno buoni indici di recupero a sostegno dell'ipotesi che sono condizionati fisicamente. La mia domanda quindi è: E' normale che questo possa accadere? e se no, quali sono gli esami che consigliereste a questi soggetti? Grazie. Marco.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
La massima frequenza cardiaca raggiungibile per sostenere un’attività fisica prolungata (di tipo aerobico) è un dato estremamente individuale. Normalmente viene calcolata in maniera empirica da una operazione aritmetica che tiene conto esclusivamente della età del soggetto. Ovviamente il calcolo effettuato in tal modo è assolutamente generico ed applicabile solo in maniera orientativa. Esistono test più specifici che il medico sportivo adotta normalmente negli atleti agonisti per identificare in ciascuno la cosiddetta “soglia aerobica”. Questa varia con le caratteristiche individuali di ciascuno (superficie coroporea, massa muscolare ecc.) oltre che con l’età ed il grado di allenamento. Non si meravigli se un suo coetaneo ha una soglia aerobica differente dalla sua e non rientrante in quei limiti che per comodità di calcolo vengono definiti in maniera generica.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare