11-01-2006

Mia madre, 75 anni, ha da giugno una tumefazione

Mia madre, 75 anni, ha da giugno una Tumefazione nella zona lombo-sacrale che è cresciuta, in questi mesi, dalla dimensione di una noce a quella attuale di un'arancia. E' molto superficiale e ben visibile e calda. All'inizio si era pensato ad un lipoma, ma dopo una visita chirurgica, ci è stato consigliato di approfondire gli esami. A mia madre è stato prescritta una ecografia della tumefazione che non ha saputo specificare cosa fosse, sebbene l'ecografista abbia detto che secondo lui non era un Lipoma. Allora siamo passati alla TAC, ma neanche questa ha saputo dire cosa fosse. Premetto che mia madre è stata operata per carcinoma moderatamente differenziato al colon nel marzo 1999 e, ringraziando Dio, non ha mai mostrato segni di ripresa della malattia. L'ecografia epatica è perfetta, le transaminasi sono buone, i marcatori tumorali ampiamente nella norma. Non sapendo cosa fare, abbiamo effettuato un agoaspirato sui tessuti molli. Questo il referto: "es. Citologico con ago sottile (fnab). Informazioni del campione: tumefazione lombo-sacrale. Diagnosi: il quadro citologico appare caratterizzato da un tappeto di elementi linfoidi prevalentemente di piccola taglia. Assenza di cellule con evidenti atipie morfologiche. Il reperto, se in accordo con i dati clinici e strumentali, può orientrare per una patologia su base linfoproliferativa. Utile tipizzazione immunofenotipica o biopsia chirurgica per valutazione istologica." La mia domanda è: in parole povere, cos'ha mia madre? può essere una cosa grave? è un tumore??? Cosa bisogna fare? Soprattutto, cosa significa "patologia su base linfoproliferativa" e quali sono queste patologie? Come capirà sono terrorizzata all'idea che le possa accadere qualcosa, anche perché è tutto ciò che resta della mia famiglia d'origine. Aggiungo anche che mia madre è del tutto asintomatica: non ha febbre, non ha dolore, non ha alcun tipo di fastidio tranne uno sporadico prurito sulla parte che si presenta per qualche minuto ogni 5-6 giorni. Inoltre, l'esame emocromocitometrico è ampiamente nella norma, tranne che per RDW 14,8 (val. norm. 11,5-14,5%), linfociti 17,7 (val. norm. 20-45%) e linfociti 0,95 (val norm. 1.50-3,50 x10.e3/uL). Per quanto riguarda l'elettroforesi delle proteine, unici valori alterati sono l'albumina 66,2 (unità g/dL val. norm. 50-66), rapporto albumine/globuline 1,95 (val. norm. 1-1,63).
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Conviene effettuare una exeresi radicale della tumefazione e ragionare sull’esame istologico definitivo; se si trattasse di un linfoma ci sarebbero ottime probabilità di guarigione con i più recenti trattamenti, anche integrati.
TAG: Tumori | Oncologia