Mia madre ha subito un intervento di colecistectomia lo scorso luglio per la presenza di calcoli; in quella sede le è stato diagnosticato un adenocarcinoma G3 infiltrante nell'ilo epatico. Per smaltire la bilirubina le è stato impiantato un drenaggio esterno. A settembre ha iniziato i cicli di chemioterapia in regime Gemox distanti l'uno dall'altro due settimane. Nei primi tre cicli le è stato somministaro un dosaggio pari al 75% perchè aveva valori di bilirubina alti che poi sono andati via via diminuendo; lo scorso 23 novembre ha effettuato il 4°ciclo di dosaggio pari al 100% del suddetto farmaco. Le analisi hanno rilevato un 'innalzamento del valore della bilirubina totale da 4 (in corrispondenza del terzo ciclo effettuato) a 9 (in seguito diquest'ultimo ciclo); infatti la pelle si è verificata una ricomparsa dell'ittero e la bilirubina raccolta nella sacca ha assunto un colore meno intenso del solito. Inoltre si è manifestata un'ipertermia con brividi e febbre di 38° ragione per cui sta assumendo delle compresse di "Amplital". Tuttavia le analisi, a seguito dell'effettuazione di quest'utlimo ciclo, hanno dimostrato un abbassamento delle transaminasi che in precedenza erano risultate piuttosto alte. Vorrei sapere se, secondo voi questo stato di salute attuale può essere stato determinato da un a tossicità del trattamento oppure può essere sintomo di un avanzamento della malattia stessa.