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21-06-2006

Mia madre, la paziente in oggetto, è stata

Mia madre, la paziente in oggetto, è stata dimessa di recente dalla ns. U.S.L. con la seguente diagnosi: Ischemia cerebrale in pz con cerebropatia vascolare cronica. Ricoverata in stato di afasia, il giorno dopo ha ricuperato la sua situazione normale e il terzo giorno è stata dimessa; praticamente come se non fosse successo nulla. Gradirei ricevere maggiori chiarimenti su questa diagnosi, e se esistono delle terapie preventive da attuare. La paziente segue una terapia antidepressiva con: Sereupin - Elopram - Lexotan - Tavor Una terapia a base di calcio per protesi Anca sx con: Fosamax 70 mg./settimanale - Calcio Carbonato/giornaliero Una cardioaspirina 100 mg al giorno In attesa di Vs. risposta, Vi saluto cordialmente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La comparsa di una sintomatologia neurologica come l’afasia che regredisce entro 24 ore viene definita attacco ischemico transitorio ed ha una origine circolatoria che verosimilmente sarà stata comprovata con l’esecuzione di una TC encefalo e di un doppler delle arterie sovraaortiche. In considerazione dell’età avanzata di Sua madre non sembrano indicate ulteriori indagini strumentali ed anche la terapia sembra adeguata (solo se i valori tensivi non sono bassi si potrebbe aggiungere un farmaco come il perindopril, il losartan o l’eprosartan che si sono dimostrati di beneficio nella prevenzione secondaria dell’ictus cerebrale, di cui l’episodio verificatosi potrebbe essere un campanello d’allarme.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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