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11-10-2006

Mio marito soffre di cirrosi scompensata a causa

Mio marito soffre di cirrosi scompensata a causa di formazione di liquido ascitico, gastropatia congestizia e ha avuto un episodio di emorraggia a causa di varici esofagee F2. Ha eseguito du cicli di legatura di varici e a breve dovrà essere nuovamente sottoposto a nuova gastroscopia con legatura di varici. Mio marito lavora come impiegato presso un ente locale e a fine anno ha 30 anni di contributi versati. La mia domanda è relativa a quali possibilità ha mio marito affinchè possa essere dichiarato totalmente inabile al lavoro, al fine di poter usufruire della pensione senza che gli siano applicate eventuali penalizzazioni. Ritengo opportuno precisare che da quando ha ripreso a lavorare si stanca molto più facilmente, ha episodi di forte sudorazione e sta menglio quando mangia qualcosa di dolce e le caviglie si gonfiano forse per carenza di albumina. Può la vita sedentaria essere nociva al suo stato di salute? Vi ringrazio per la disponbilità e perchè, con il vostro servizio, è per noi possibile avere delle risposte alle tante domande che ci poniamo. Grazie ancora.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La vita sedentaria non è nociva per un soggetto affetto da cirrosi epatica scompensata, anzi, è utile evitare al contrario eccessiva attività fisica. Tuttavia la valutazione della capacità lavorativa va fatta dal medico del lavoro della società in cui lavora suo marito. Egli dovrà valutare quanto la tipologia dle lavoro effettuato da suo marito può influenzare la progressione della malattia e se vi possono essere altre mansioni all’interno dell’azienda stessa che siano compatibili con la riduzione della capacità lavorativa presentata.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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