05-11-2003

Mio padre (76 anni) presenta da circa 30 anni

Mio padre (76 anni) presenta da circa 30 anni alterazione delle Transaminasi (con alti e bassi, ma mediamente circa il doppio dei valori normali). Non ha mai presentato sintomi e pertanto ha convissuto con questa Patologia senza nemmeno sapere cosa fosse (all'epoca non si conosceva l'Epatite C) e osservando solo una dieta a base di cibi genuini ed evitando l'alcol. Solo 3 anni fa (per altri motivi) ha fatto il test ed è risultato positivo all'HCV. Poiché non presenta alcun sintomo di malessere, tutti i medici e gli specialisti che abbiamo interpellato ci hanno sconsigliato di iniziare terapie e la maggior parte ci essi ci ha rassicurato che il decorso sarà probabilmente molto più lento della presumibile vita residua dell'individuo. E' verosimile ? Ho sentito parlare di interferone pegilato alfa 2-a, che sembrerebbe quasi miracoloso: è da considerarsi anche in casi come quello di mio padre (ho sentito che si utilizzerebbe solo per pazienti al di sotto dei 65 anni)? Vi ringrazio per le risposte che vorrete gentilmente darmi e vi saluto cordialmente.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Per il caso di suo padre è necessario che venga effettuata una valutazione individuale in quanto le strategie da eseguire variano da persona a persona. E’ utile inoltre conoscere il genotipo dell’HCV, perché se differente da 1b indica maggiori probabilità di rispondere alla terapia con interferone e ribavirina, potendo quindi questo elemento avere un peso nella strategia decisionale.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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