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Esperto Risponde

morbo di parkinson e parkinsonismo secondario

Salve, mio padre, 85 anni, soffre da circa 11 di una forma di parkinsonismo secondario; probabilemente di origine vascolare (leucoencefalopatia vascolare). Per molti anni è stato in cura con lo JUMEX Di recente ha provato ad assumere MDOPAR (220+25, 4 dosi giornaliere da un quarto di compressa). Purtroppo non è riucito a tollerarlo, nemmeno assumendo un'ora prima il PERIDAN: sonnolenza e nausea sono stati i principali effetti collaterali. Dopo un paio di mesi di tentativi, il consiglio neurologico è stato di interrompere il MADOPAR e di proseguire con lo JUMEX. Successivamente ha fatto un esame DATSCAN con ioflopano che non ha rilevato particolari cadenze di dopamina. Avrei pertanto due questiti:

1) l'esito dell'esame DATSCAN può in qualche modo giustificare il rigetto manifestato al MADOPAR, ad un farmaco, cioè, nella migliore delle ipotesi "inutile" ?

2) il "bugiardino" del MADOPAR sconsiglia di interrompere bruscamente la somministrazione del farmaco (per l'insorgenza di possibili complicanze, anche gravi) Averlo fatto, anche se dopo solo un paio di mesi di tentata terapia, può in qualche modo aver contribuito ad un certo peggioramento che mi sembra di aver notato ? o questo è poco probabile poco per la limitata durata del trattamento cui è stato sottoposto ?

Grazie mille per la cortesia professionale.

 

Risposta del medico
Specialista in Neurologia e Fisiatria

Il Parkinsonismo vascolare spesso non risponde in maniera soddisfacente alle classiche terapie per il morbo di Parkinson. La sospensione del MADOPAR a questo dosaggio molto basso non può determinare problemi gravi se non l'annullamento dell'eventuale effetto terapeutico del farmaco.

Esistono altri farmaci anti-parkinsoniani che possono essere testati per valutarne l'efficacia e la tollerabilità. Si tratta, ovviamente, di trattamenti che vanno prescritti e valutati da uno specialista neurologo.

Risposto il: 18 Maggio 2018