Giovedì 11 aprile 2019 sarà la Giornata Mondiale del Parkinson (World Parkinson’s Day): l’appuntamento annuale per far luce, attraverso la campagna mediatica presentata con l’hashtag #uniteforparkinsons, su una malattia che, soltanto in Italia, colpisce ben 300mila persone. Nel mondo il 3 per mille della popolazione è affetta dal morbo di Parkinson.

Numeri destinati ad aumentare in maniera esponenziale. L’allarme è arrivato recentemente dalle pagine del Journal of Parkinson's Disease che ha dedicato un supplemento speciale all’argomento. Secondo gli esperti, il mondo sta per affrontare una vera e propria “pandemia” di Parkinson, causata prevalentemente dall’invecchiamento della popolazione, col numero dei casi che potrebbe raddoppiare da qui al 2040 per arrivare a 12 milioni. Di tutti i problemi neurologici, il Parkinson è quello che cresce più rapidamente. Tra il 1990 e il 2015 il numero di pazienti nel mondo è raddoppiato, passando da tre a sei milioni, e questo numero potrebbe raddoppiare ancora entro i prossimi 20 anni.

Giornata Mondiale Parkinson, gli studi su come prevenire la malattia

La pandemia è prevenibile, secondo il Journal of Parkinson’s Disease, soprattutto se si mettono in atto tre interventi. Da una parte servirebbe una maggiore comprensione delle cause della malattia. Bisognerebbe inoltre rendere uniformi in tutto il mondo i modelli di cura e, infine, ci sarebbe la necessità di studiare nuove terapie, visto che la più efficace attualmente, la levodopa, ha cinquant’anni.

Uno studio del 2018, condotto dalla Chalmers University of Technology, in Svezia e pubblicato su Scientific Reports, rivela che mangiare più pesce può aiutare a prevenire il morbo di Parkinson. La ricerca punta sul ruolo di una proteina, la parvalbumina, che è anche l’allergene più diffuso nel pesce.

Uno dei tratti distintivi del Parkinson è la formazione di amiloide (una sorta di 'ammasso') di una proteina, chiamata alfa-sinucleina, e ciò che i ricercatori hanno ora scoperto è che la parvalbumina può formare strutture amiloidi che si legano insieme alla proteina alfa-sinucleina. La parvalbumina "recupera" quindi in modo efficace le proteine alfa-sinucleina, usandole per i propri scopi, impedendo così in seguito la formazione di amiloidi potenzialmente dannosi. Con la parvalbumina così abbondante in alcune specie ittiche (aringhe, merluzzi, scorfani, salmone sockeye e dentice rosso ne sono ricchi), aumentare la quantità di pesce nella dieta potrebbe essere, secondo gli studiosi, un modo semplice per prevenire il Parkinson.

Morbo di Parkinson, guanti hi-tech lo riconoscono in anticipo

Guanti hi-tech e intelligenza artificiale riconoscerebbero i segnali del morbo di Parkinson da cinque a sette anni prima che i segni della malattia si manifestino. La tecnologia, non invasiva, è nata in Italia, dal gruppo dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa guidato da Filippo Cavallo. Pubblicata sulla rivista Parkinsonism & Related Disorders, la ricerca è stata condotta con l’Ospedale delle Apuane di Massa e Carrara.

Il dispositivo rileva, misura e analizzare i movimenti delle braccia a caccia di eventuali spie precoci di tremore, rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti, tipici della malattia. Questi sintomi compaiono infatti in modo evidente solo anni dopo che il processo neurodegenerativo è cominciato, e individuarli prima possibile è la prima condizione per una maggiore efficacia della terapia.

Giornata Mondiale del Parkinson: dieci anni di corsa per combattere il morbo

Torna per il decimo anno consecutivo la Run for Parkinson’s, la manifestazione podistica internazionale di beneficenza giunta nel 2019 alla decima edizione. L’iniziativa, attraverso la corsa, promuove la sensibilizzazione della malattia in tutto il mondo. Quindici le nazioni coinvolte, venti le città partecipanti solo in Italia e oltre cento in tutto il mondo. Oltre mezzo milione gli iscritti negli anni e milioni di chilometri percorsi. Sono i numeri di una iniziativa che ancora una volta rinnova la sua missione di far conoscere meglio la malattia di Parkinson attraverso una corsa non competitiva che si snoderà per tutta la Penisola (per tutti i dettagli si può consultare il sito della manifestazione).