25/11/2017

​​​​​​​Giornata Nazionale Parkinson: un concorso per la ricerca

giornata nazionale parkinson un concorso per la ricerca
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

La Giornata Nazionale Parkinson è un importante appuntamento annuale che si celebra ogni 25 novembre promossa da Fondazione Limpe per il Parkinson onlus e Accademia Limpe-Dismov, un’associazione di neurologi che si occupa non solo del morbo di Parkinson, ma anche di disordini del movimento e di parkinsonismi. Questa “24 ore” prevede una serie di incontri informativi ed eventi locali (programma completo su giornataparkinson.it) per consapevolizzare e sensibilizzare la popolazione su questa grave malattia degenerativa.

Giornata Nazionale Parkinson: sintomi e cause del morbo

“Ho capito presto che il tremore incontrollabile è un fenomeno puramente fisico, una distrazione.” Ha dichiarato Michael J. Fox, attore americano affetto da morbo di Parkinson, una malattia che è stata descritta dal dottor James Parkinson nel 1817 “L’importante è che lo sia anche per chi mi guarda da fuori. Se siamo entrambi rilassati il Parkinson prende il suo giusto posto nella vita, come la pioggia e il mal di denti”.

Si tratta di una patologia degenerativa provocata dalla morte progressiva delle cellule nervose (ovvero i neuroni), situate nella cosiddetta “sostanza nera” (una ridotta parte del cervello che, mediante il neurotrasmettitore dopamina, gestisce i movimenti del corpo). Così, a causa della costante morte dei neuroni – e la conseguente produzione, sempre minore, di dopamina – chi è affetto dal Parkinson perde il controllo del suo corpo, con il sopraggiungere di rigidità, tremore e lentezza nel compiere i movimenti.

Le cause della patologia sono tutt’ora sconosciute; le ipotesi più recenti sui fattori scatenanti sono di due tipi:

  • genetiche (la tesi di un difetto genetico sta acquisendo evidenze maggiori)
  • ambientali (da studi epidemiologici emerge che l’esposizione a pesticidi e metalli pesanti incrementa il rischio di sviluppare la malattia).

Le iniziative italiane in occasione della Giornata Nazionale Parkinson

Attualmente nel nostro Paese si registrano circa 300.000 persone con malattia di Parkinson. Si tratta di un numero, purtroppo, destinato a salire. Per la precisione, nei prossimi 15 anni questo dato è destinato a raddoppiare al ritmo di circa 6.000 nuovi casi ogni anno, dei quali la metà ancora in età lavorativa. Ecco il motivo dell'importanza di una giornata come questa dedicata proprio alla sensibilizzazione della patologia.

Nell'ambito della Giornata Nazionale Parkinson, infatti, si inserisce “Il tuo progetto per combattere il Parkinson", il primo concorso che intende premiare le idee ed i progetti delle associazioni no profit impegnate nel migliorare la qualità di vita sia delle persone con il morbo di Parkinson sia di chi se ne prende cura. L'iniziativa ha come obiettivo il finanziamento delle prestazioni dei servizi sociali, sanitari e culturali e l'acquisto di attrezzature per il trattamento della patologia.

 Perché “quando parliamo di Parkinson non pensiamo più al solo tremore, ma sappiamo che dobbiamo considerare un’intera vita che cambia nonché un contesto familiare e sociale”, spiega Pietro Cortelli, presidente dell’Accademia Limpe-Dismov, membro del dipartimento di scienze biomediche e neuromotorie (Dibinem) dell’ospedale Bellaria, università di Bologna.

La Giornata Nazionale Parkinson è, inoltre, anche un'occasione per una raccolta fondi destinata a progetti di ricerca clinici e sperimentali sulla malattia. 

“Annunciamo l’avvio del primo studio italiano multicentrico osservazionale per la valutazione dei fattori di rischio e dei fattori protettivi della malattia di Parkinson”, dichiara Alfredo Berardelli, presidente Fondazione Limpe per il Parkinson onlus e membro del dipartimento di neurologia e psichiatria, dell’università di Roma “Sapienza” - policlinico Umberto I.

Per approfondire guarda anche: “Malattia di Parkinson”

Leggi anche:
Quali sono le fasi del Morbo di Parkinson e quando emergono i primi sintomi? Risponde il Dr. Vincenzo Sidoti, Specialista in Neurologia.
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