Salve dottore, Mia nonna (84 anni) il 31 dicembre è stata colpita da un'ischemia cerebrale che l'ha costretta a letto fino a pochi giorni fa (purtroppo è deceduta il 10 giugno). Mia nonna, stando a letto, aveva una lesione da decubito molto ampia e profonda alla zona sacrale. Era anche infetta questa ferita ma quando è passata ad un altro regime di... Leggi di più cura (ADG) la ferita è notevolmente migliorata (infatti non si sentiva più la puzza e la pelle stava cominciando a "ri-formarsi".Purtroppo venerdì 9 giugno ha cominciato a respirare male, con un rantolo, e abbiamo dovuto farla ricoverare d'urgenza. In ospedale ci hanno detto che aveva una polmonite, un edema polmonare e una setticemia (ormai tutti gli organi erano andati in sofferenza). L'indomani mia nonna è finita. Quello che mi chiedo adesso, anche se non ha molto senso, questi problemi respiratori sono stati causati dalla lesione da decubito (che ha infettato tutti gli organi provocando un'insufficienza organica) oppure è stata la sua condizione (già grave per colpa in primis dell'ischemia e poi di problemi di circolazione e una forma di Parkinson abbastanza accentuata che già aveva prima di essere allettata) che l'ha portata alla morte?Tengo a precisare che la piaga veniva trattata dagli infermieri dell'ASL 3 volte a settimana, noi la facevamo spesso cambiare posizione nel letto e faceva anche delle flebo di albumina e glucosio per "integrare" le perdite di liquidi dalla ferita. Se fosse per colpa della piaga, potremmo esperire azione legale contro l'infermiere dell'ASL che la medicava prima che mia nonna passasse al regime adg (3 volte a settimana). Stando a quanto disse il geriatra, questo infermiere non ha curato bene mia nonna perché la ferita, malgrado le cure di questo pseudo "infermiere", andava a peggiorare e non a migliorare (perciò è stato deciso di farle cambiare regime e questa scelta si è rilevata corretta dato i netti miglioramenti riscontrati). Scusi la lunghezza, attendo una sua risposta.