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14-12-2013

Necessario esame nfp

Buongiorno, sono un uomo, 60enne: premetto che soffro da circa tre settimane di una repentina perdita di forza muscolare al braccio destro e che ho da anni problemi alla cervicale per cui il problema al braccio è stato ricondotto, nel corso di una recente visita neurologica, proprio alla sofferenza radicolare cervicale, in seguito alla quale avevo effettuato l'aprile scorso una prima RMN che aveva evidenziato protrusioni e degenerazioni ipertrofiche: siccome la mia paura è che la perdita di forza al braccio, sopratutto al tricipite, possa essere causa di malattie ben più gravi (SM, SLA) ho eseguito il 9/12 questa ulteriore RMN di cui riporto il referto:- Si confermano multipli restringimenti acquisiti del canale vertebrale cervicale negli spazi C4-C5, C5-C6 e C6-C7 causati da osteofiti degli spigoli somatici posteriori e protrusioni discali ad ampio raggio. Le componenti osteofitarie prevalgono sul versante destro, in specie negli ultimi due spazi dove restringono gli aditi foraminali non escludendosi una conflittualità con le relative tasche radicolari. Nella regione mediana del canale provocano scollamento del legamento longitudinale posteriore ed impronta sul profilo ventrale del sacco durale con riduzione degli spazi subaracnoidei anteriori. In C6-C7 il restringimento canalare è accentuato da un' ipertrofia delle interapofisarie e dei legamenti gialli su base degenerativa.Al controllo odierno si osserva tra C2-C3 ulteriore protrusione disco-osteofitosica che impronta il profilo ventrale del sacco durale ma determina minor restringimento dei recessi laterali rispetto a quelle più caudali. Nel tratto dorsale visualizzato si segnalano due restringimenti canalari del compartimento posteriore causati da ipertrofia degenerativa dei legamenti gialli e delle faccette articolari delle interapofisarie rispettivamente: in D2-D3 sul versante destro ed in D3-D4 sul versante sinistro; improntano e deformano i profili posterolaterali del sacco durale.Con i limiti di cui sopra non si osservano patologiche alterazioni del segnale endomidollare.Questo il referto: sarei grato se qualche medico potesse illuminarmi sul significato e sulla gravità anche in proiezione futura di tale quadro che, pur da profano, mi pare decisamente peggiorato rispetto all'analoga RMN dell'aprile scorso; sottolineo altresì che ultimamente la mancanza di forza al braccio destro, sopratutto al tricipite, permane ma, almeno mi pare, sembra essere leggermente meno marcata rispetto all'esordio mentre, viceversa, avverto ex-novo qualche fastidio ad entrambe le gambe sottoforma di piccoli dolori articolari e/o muscolari e una sensazione di minor stabilità sulle stesse con sensazione anche qui di "debolezza muscolare" di entrambe le gambe sopratutto nel camminare.Ringraziando il medico che vorrà rispondermi Saluto cordialmente.
Risposta

 La risonanza non sembra dare alterazioni midollari e ne' dalla rm ne' dai sintomi capisco se c'è problema radicolare. Consiglio visita neurologica con esami neuro fisiologici (EMg, ssep)

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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