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15-01-2013

Necessita' di accertamenti

Salve dottore,Ho 29 anni e in circa 27 anni ho avuto una regolarità intestinale perfetta nella sua imperfezione ovvero evaquavo una volta ogni 2 giorni con feci molto dure e abbondanti.Ma da un anno e mezzo sto riscontrando un problema abbastanza invadente:Di punto in bianco questa regolarità è svanita trasformandosi in un incubo, mi spiego meglio, ogni giorno circa due volte al giorno ho improvvisi dolori addominali spasmi fortissimi da lasciarmi quasi senza fiato dal dolore, e il bisogno irrimandabile di evaquare.Prevalentemente mi succede la mattina a circa un ora e mezza dopo essermi svegliato e poi a distanza di 2 o 3 ore. Il che è un problema dato che sono un tecnico installatore spesso mi ritrovo a fare impianti in posti dove non è presente un servizio igienico. Talvolta ho di questi fenomeni anche la sera e ne sta risentendo anche la mia vita sociale, quando esco con gli amici sto sempre in ansia e inizio a scrutare ogni anfratto lungo una strada ad esempio dove magari precipitarmi in caso mi prenda uno di questi attacchi, talvolta mi è successo il sabato sera in quartieri affollatissimi dove ogni locale aveva una coda chilometrica verso il bagno ed è stato un vero incubo.Inizialmente ho pensato ad un intolleranza alimentare quindi ho iniziato a sperimentare. Ho smesso di mangiare qualsiasi costra tanne del riso in bianco, niente.Ho provato facendomi per una settimana del minestrone, niente.Ho provato facendo una dieta a base di farine, niente.Ho provato escludendo ogni forma di latticino, niente anche in questo caso.Ultimamente ho intrapreso l'assunzione giornaliera di fermenti lattici, enterogermina etc.. per un po' sembrava funzionare ma ora non piu.Per paura che mi succedesse in situazioni imbarazzanti ho comprato anche dell'imodium ma non ha alcun effetto su questo fenomeno.Non ho piu idee, negli anni passati avevo una padronanza perfetta del mio intestino, talvolta se lontano da un bagno riuscivo a trattenermi per ore, ora invece quando mi prende quel dolore il basso ventre inizia a spingere costringendomi ad evaquare feci non ancora formate di consistenza cremosa.Non ho ancora il medico curante in questa città devo fare domanda ma sono oberato di lavoro.Inoltre ho notato un altra cosa, durante le ferie questo fenomeno quasi svanisce apparte quando magari uscendo mi rendo conto di essere "pericolosamente lontano da un bagno", facendomi sospettare di un risvolto psicologico o psicosomatico. Però il dolore e la successiva evaquazione sono reali e non cessano neanche quando tento di rilassarmi o di calmarmi nulla sembra funzionare. Sto vivendo nell'ansia piu totale.Chiedo scusa per il post mastodontico.
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

Alla Sua eta', la sintomatologia fa pensare in prima ipotesi a un colon irritabile (malattia in cui vi e' una componente psicosomatica).

Peraltro la diagnosi di colon irritabile e' una diagnosi di "esclusione", cioe' quando altre cause (per esempio organiche) sono state escluse.

Anche se il tempo intercorso dall'insorgenza dei sintomi non e' breve, per cui patologie severe avrebbero dato un'evoluzione  con sintomi piu' importanti. La prima cosa da escludere e' che vi sia una lesione del tubo degerente che sanguini, anche in modo microscopico.

Quindi eseguire con urgenza un' emocromo + sideremia + ferritinemia e una ricerca del sangue occulto nelle feci. Se uno di questi esami fosse alterato, un consulto con uno specialista coloproctologo o gastroenterologo  diverrebbe molto urgente.

Comunque una visita per raccolgiere una corretta anamnesi (anche  familiare) e fare un buon esame obiettivo e' indispensabile, per indicare una corretta sequenza di esami diagnostici e una terapia idonea.

Cordiali saluti

dott. Piero Gaglia

TAG: Chirurgia generale | Gastroenterologia
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