L’obesità è uno dei più grandi problemi sanitari della nostra epoca. Parlarne, è il miglior modo per iniziare a prevenire il disturbo. Al punto che le iniziative in merito sono tantissime durante l’anno. Tra queste c’è l’European Obesity Day (EOD), in programma il prossimo sabato 18 maggio.

“Tackling obesity together” (affrontare l’obesità insieme) è lo slogan ribadito anche quest’anno da parte dell’European Association for the Study of Obesity (EASO) che ha organizzato la Giornata Europea contro l’Obesità per la prima volta nel 2010. L’appuntamento, ormai fisso nel mese di maggio, è promosso dalla comunità scientifica, dalle associazioni dei pazienti e dalle istituzioni con l’obiettivo di informare sulla necessità, sempre più urgente, di contrastare l’obesità.

European Obesity Day, la giornata contro la malattia del secolo

In Italia oltre un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso e una persona su dieci è obesa (9,8%), con una concentrazione maggiore nelle regioni meridionali e principalmente fra uomini rispetto alle donne. Ma il nostro paese non è ai primi posti nella mappa europea dell’obesità. Sul podio c’è il Regno Unito. E anche Spagna e Francia sembrano contare un maggior numero di persone obese rispetto all’Italia.

L’obesità, disturbo dilagante nei paesi ricchi del mondo, è una malattia che si caratterizza per un accumulo patologico di grasso corporeo con conseguenze importanti sullo stato di salute generale della persona e sulla sua qualità della vita.

L’obesità può portare ad avere la pressione alta, il diabete mellito, le apnee notturne e le malattie cardiovascolari. Che cosa vuol dire essere obesi? La malattia viene stabilita con la misurazione dell’indice di massa corporea (Bmi): parliamo di obesità quando questo è pari o superiore a 30.

European Obesity Day, la prevenzione con uno stile di vita più sano

Qual è la causa della patologia? L’obesità è in genere dovuta a uno squilibrio tra apporto e consumo energetico. Lo sbilanciamento tra le calorie assunte e quelle consumate comporta un accumulo di grasso in eccesso. Per prevenire l’obesità dunque è fondamentale condurre uno stile di vita sano, evitando la sedentarietà e quindi facendo attività fisica, curando l’alimentazione e dormendo un giusto numero di ore.

La scommessa dell’European Obesity Day è riuscire a prevenire in tutto il Vecchio Continente il disturbo, che è ormai considerato un vero e proprio male sociale, ma anche combattere lo stigma connesso alla malattia, informare il più possibile, e spingere le persone alla cura. Perché l’obesità si può trattare.

Perdere peso è un passo decisivo nella risoluzione dei problemi di salute strettamente connessi all’obesità. Per farlo è fondamentale iniziare ad apportare cambiamenti nel proprio stile di vita, anche con l’aiuto di un esperto, medico, nutrizionista, o dietologo: seguire un’alimentazione sana e adeguata alla propria salute, all’età e alle abitudini; fare esercizio fisico con costanza, smettere di fumare, non stare seduti troppe ore al giorno. Nei casi più gravi la chirurgia può costituire un valido aiuto verso la guarigione.

Sul sito web dell’European Obesity Day, ci sono tutte le informazioni pratiche (in inglese) su come muoversi per ricevere un aiuto oltre alle testimonianze dei pazienti e i link a numerosi articoli scientifici sulla malattia. Giovedì 16 maggio inoltre, è prevista a Bruxelles la conferenza dell’Easo. Nell’incontro internazionale, quest’anno si parlerà dell’impatto sociale ed economico della prevenzione e del trattamento dell’obesità. Sulla pagina Facebook dell European Obesity Day si può seguire passo dopo passo lo svolgersi della campagna di sensibilizzazione.