24-02-2006

Nel 2003 mi fu diagnosticata una fibrillazione

Nel 2003 mi fu diagnosticata una Fibrillazione atriale e l'ipertensione. Sono in cura con condiuren e propafenone 300 mg due pastiglie al giorno. Sotto controllo di un cardiologo ho provato a prendere ritmonorm 325 mg a rilascio prolungato una pastiglia al giorno ed ho notato che non mi copriva, infatti dopo due giorni ho avuto una tachicardia per cui sono ritornato alla cura precedente. Con questa cura ho avuto solo 2 tachicardie in 3 anni. Un holter e un Ecocardiogramma non hanno evidenziato niente di anormale. Chiedo ora per quanto tempo posso andare avanti così? E' conveniente tentare una ablazione? Risolverei il problema o le tecniche ablative non sono ancora sicure? quali rischi si corrono? Grazie in anticipo per la vostra risposta. Cordiali saluti, Pietro.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
In considerazione della "rarità" degli episodi aritmici proseguirei con la terapia antiaritmica. L’episodio scatenatosi con la terapia a rilascio prolungato non necessariamente è legata al tipo di posologia del farmaco: è importante ricordare che gli antiaritmici riducono ma non aboliscono completamente il rischio di aritmie, quindi, anche con il dosaggio corretto di farmaci è sempre possibile una recidiva aritmica. Attualmente mi sento di consigliare la terapia ablativa solo se il numero di episodi aumentasse e non si riuscisse a dominarli con la terapia medica.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare