Nel dicembre 2003 mi è stata diagnosticata un’epatite B acuta. A distanza di circa sei mesi la stessa si è negativizzata con immunizzazione e transaminasi normali (hbsag negativo - hbsab positivo – HBV DNA Leggi di più pari a 44. Tengo a precisare che l’hbcab IGM non mi era stato più misurato dal dicembre 2003. Ora mi sono stati prescritti esami di marcatori più completi. I medici dell’ospedale mi avevano detto che, negativizzandomi, ero praticamente guarito, ora dicono che con hbcab IGM positivo, il virus si è riattivato. Io sono ignorante in materia ma mi sono un po’ informato: mi pare che i casi di epatite B che, una volta negativizzati, tornano positivi sono estremamente rari, tanto rari che, quando accadono, sono addirittura citati nei convegni. Un altro caso, ho letto, di “ripositivizzazione” di un’epatite B negativizzata è quello provocato dalla sindrome da immunoricostituzione in pazienti affetti da virus HIV… ma io sono HIV negativo. Il mio medico di base afferma che se ho HBSAG e HBV – DNA negativi, non devo preoccuparmi della positività di hbcab-IGM. Ma è possibile esser guariti dall’epatite B persistendo la positività di tale ultimo valore ma con hbsag e HBV – DNA negativi? Oppure devo rassegnarmi al fatto che i prossimi esami evidenzieranno sicuramente il "ritorno" alla positività (dopo che si erano negativizzati…) di hbsag e HBV – DNA? Non riesco più a capire quali sono i marcatori che, NECESSARIAMENTE, devono essere negativi perché un’epatite B possa considerarsi guarita. Ringrazio sin d’ora per l’attenzione dedicatami e porgo cordiali saluti.