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30-10-2002

Nel mese di giugno dello scorso anno mi sono stati

Nel mese di giugno dello scorso anno mi sono stati devitalizzati 2 denti (14 e 15); il 15 che era già otturato si è definitivamente rotto e mi è stata inserita una vite. Nel corso della devitalizzazione mi si sono gonfiate le ghiandole del collo ed il canale è stato nuovamente pulito, quindi il dente ricostruito e applicate due capsule consecutive. Subito sono cominciati problemi alle gengive con gonfiore diffuso; il dentista mi ha consigliato dei colluttori e così ho fatto fino a dicembre. A quel punto mi è stata prescritta la rovamicina il gonfiore è passato, mi è stata fatta poi una lastra che non ha evidenziato nulla, comunque la sensazione come di avere un livido nella gengiva persisteva e nel frattempo si era formata una pallina esterna alla gengiva da cui periodicamente usciva del liquido opaco e biancastro che comunque non la svuotava completamente. Nella fessura tra le due capsule si fermava spesso del cibo che difficilmente riuscivo a rimuovere senza farlo sanguinare. A luglio su consiglio del farmacista sono andata da un altro dentista il quale mi ha fatto una lastra evidenziando un Granuloma all'apice della radice. Ho preso la rovamicina per 5 giorni e poi facendo le cure termali, in particolare l'areosol con vapori salini e caldi la pallina è scoppiata ed è uscito anche del Sangue. Ora da oltre un mese non si è più riformata e non avverto più la sensazione tipo livido toccando la gengiva. Ora sto usando uno scovolino per pulire lo spazio tra le due capsule. Vorrei ora sapere se il granuloma può essere regredito, in caso contrario cosa è meglio fare ed in che tempi, inoltre cosa può comportare tenerlo così. Ho fatto il lavoro da solo 1 anno è questo mi demoralizza molto, una ulteriore pulizia del canale che possibilità ha di restare a posto per un po' di tempo? Sono molto in Ansia e vi sarei molto grata se mi sapeste anche indicare un buon centro o dentista a cui riolgermi. Vi ringrazio infinitamente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il granuloma apicale potrebbe anche essersi riassorbito autonomamente, anche se la situazione dovrà essere mantenuta sotto controllo radiografico per confermarne l’avvenuta scomparsa. Se il granuloma persiste, così come la presenza della fistola, sarà necessario eseguire un intervento di asportazione del granuloma e pulizia della zona. Questo intervento si chiama apicectomia e viene eseguito in anestesia locale senza complicanze. Eseguendo questo intervento, anziché l’estrazione del dente, potrà conservare sia il dente che il lavoro protesico eseguito appena un anno fa.
TAG: Bocca e denti | Odontoiatria
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