12-12-2016

Osteoma della coroide e possibile ischemia retinica

Egregi dottori, sono un paziente adulto di anni 35 affetto da un osteoma della coroide in occhio destro diagnosticata all'età di 15 anni. Sono sempre stato seguito da un oculista privato della mia città il quale ha tenuto sotto controllo ed osservato la patologia con controlli periodici, più esami strumentali come fluoroangiografia retinica, ecografie oculari B-scan ed una serie di fotogrammi digitali oculari per comparare l'evolversi della patologia nel tempo. Purtroppo l'osteoma nel tempo si è sviluppato ulteriormente causando tutte le complicanze strutturali del caso. Dall'età di 25 anni ho perso completamente la vista all'occhio destro con conseguente strabismo.

In questi giorni, a distanza di due anni, ho effettuato l'ultimo controllo dal mio oculista il quale dall'esame del fondo oculare dell'occhio affetto dall'osteoma ha notato anche una possibile subocclusione della vena centrale retinica con conseguente stato di ischemia retinica. Mi ha consigliato di effettuare una nuova fluoroangiografia retinica che farò fra un paio di settimane in una struttura pubblica e, se tale esame dovesse confermare il suo sospetto, mi ha consigliato una decina di sedute di fotocoagulazione laser da effettuare nel suo studio per "distruggere la retina", ed evitare ulteriori complicazioni. Ovviamente sono sedute a pagamento da un costo non indifferente.
La mia domanda che vi pongo è questa: quali sono le possibili ulteriori complicazioni visto che sono ormai dieci anni che ho perso la vista all'occhio destro? Leggo su internet che un occlusione della vena centrale retinica colpisce generalmente persone di una certa età affette da ipertensione arteriosa, cardiopatie, diabete, glaucoma cronico, alterata funzione renale, viscosità ematica elevata e che tale trattamento laser viene effettuato in questi casi per recuperare o preservare la vista a questi pazienti. Purtroppo il mio oculista è molto scrupoloso ma di poche parole, quindi se avrete la possibilità di darmi un consiglio/parere ve ne sarei molto grato. Cordiali Saluti, Valerio.

Risposta di:
Dr. Andrea Passani
Specialista in Oculistica e Oftalmologia
Risposta

Gentile utente, le eventuali complicanze sono legate a fenomeni di neovascolarizzazione che potrebbero determinare un notevole aumento della pressione oculare. Per valutare compiutamente il suo caso sarebbe necessario visitarla. Per sua maggiore tranquillità può eseguite un'ulteriore valutazione anche presso un altro specialista. Buona giornata

TAG: Occhi | Oftalmologia | Vista
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