18-09-2012

PATOLOGIE DA VALUTARE

La ringrazio Dott. De Domenico per avermi risposto con celerità alla mia domanda le dico subito il tutto. L'anno 2010 mia madre venne sottoposta a visita dalla commissione AUSL n5 di milazzo e le riconobbero in quella visita un 60% di invalidità con la seguente diagnosi: SINDROME DEPRESSICA CON INIBIZIONE DELLA PERSONALITA' IN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO, CODICE DIAGNOSI 2203. Dopo 5 mesi arrivò il verbale con questo giudizio espresso dalla commisione esaminatrice che secondo noi non fù corretto e dopo un pò di tempo avviamo con un avvocato ricorso gerarchico all INPS di appartenenza. Questo mese dovrebbe essere nominato un c.t.u. che si prenda cura della documentazione sanitaria di mia madre e sicuramente chiamarla a visita per constatare tulle le affezzioni lamentate da mia madre e cercare di dare una valutazione più equa rispetto alla precedente visto l'aggravarsi delle condizioni di salute di mia madre. Cmq dott. so che lei fa c.t.u. al tribunale di messina potrebbe anche essere che viene nominato lei per fare una consulenza tecnica mi farebbe piacere questo glielo garantisco. Cmq volevo informarla che si aggiunta una nuova patologia in più rispetto a quelli che lei ha già ieri mia madre ha eseguito l'eco-color doppler ed è stata individuata una insufficienza venosa agli arti inferiori bilaterali di gardo lieve, io questa patologia nella tabella non la trovo potrebbe dirmi a quale si riferisce nella tabella del decreto minesteriale del 5 febbraio del 1992? Nell' attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti.
Risposta di:
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Risposta

L'insufficenza venosa di grado lieve, oltre a non essere tabellata, non ha valenza invalidante, per cui la valutazione di sua madre sarà basata sulle altre patologie. Del resto mi pare che siano tutte documentate. Aspetti la nomina del CTU con serenità, cercando di non farsi prendere dall'ansia, se no poi rischia di diventare mio paziente, visto che mi ha così bene individuato come collocazione geografica e lavorativa. Ovviamente è una battuta per sdrammatizzare la sua tensione. Un saluto

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