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Esperto Risponde

VALUTAZIONE DELLE PATOLOGIE

Dott. la ringrazio della risposta fornitami sulla situazione di mia madre. Avevo dimenticato di farle sapere che io ho fatto ricorso con l'avvocato e quindi ricorso giudiziario. A ottobre ci sarà l'udienza in cui il giudice nomina un ctu prendendosi l'incarico di esaminare tutta la documentazione sanitaria di mia madre e poi stilare una relazione attribbuendo una percentuale di invalidità. Nella prima istanza io consegnai alla commissione 2 certificati di struttura pubblica di cui 1) di psichiatria con diagnosi di: SINDROME DEPRESSIVA CON INIBIZIONE DELLA PERSONALITA' IN TRATTAMENTO FARMACOLOGICO, poi 2) di ortopedia con diagnosi di: POLIARTROSI A MEDIA INCIDENZA FUNZIONALE, la commissione si è limitata a valutare solo la relazione di psichiatria attribbuendo una percentuale del 60%, quando è arrivato il verbale sn rimasto e ho pensato di prendermi subito un legale per avviare un ricorso giudiziario perchè non è giusto che loro fanno come vogliono tutto quello che uno porta loro lo debbono valutare perchè come lei ben sa una poliatrosi incide molto sulla capacità lavorativa insieme alla depressione quindi loro almeno un 15% lo dovevano attribuire alla poliartrosi per poi avere un 75%. Ora dott volevo sapere una cosa gentilmente il ctu deve valutare se la commissione ha fatto un errore nella valutazione della documentazione prodotta e per cui rivalutando tutto dalla prima istanza con la patologia psichiatrica più quella artrosica secondo lei il 75% glielo attribbuisce dalla prima istanza o dal momento in cui sono sorte tutte quelle affezzioni di cui precedentemente gli ho descritto? Nell' attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti.
Risposta del medico
Dr. Pietro De Domenico
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria

Il CTU non ha lo specifico compito di valutare gli errori di chi lo ha preceduto, ma deve rispondere ai quesiti del Giudice. Nel caso specifico, presumo, se la signora fosse invalida, alla data di presentazione della domanda (o da quale data il CTU riterrà opportuno), a tal punto da raggiungere una percentuale non inferiore al 74% che è quella necessaria per l'assegno di invalidità civile. Tenga presente, come le ho detto in precedenza, che le patologie da cui la signora è affetta non si sommano matematicamente, ma va applicato un calcolo riduzionistico; ad esempio su due patologie, una che da diritto al 60% ed un'altra al 15%, l'invalidità totale non sarà 75%, ma, sempre secondo il calcolo riduzionistico, 66%. Per questo le dicevo che è importante presentare al CTU tutte le certificazioni specialistiche relative alle singole patologie da cui è affetta sua madre, al fine di consentire una corretta e completa valutazione.

Risposto il: 29 Aprile 2012