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13-10-2006

Preg.mi dottori, ho letto questa vostra risposta

Preg.mi Dottori, ho letto questa vostra risposta e, devo dire la verità, mi si è gelato il sangue nelle vene per gli effetti sul fegato: GRADIREI SAPERE SE LA PAROXETINA CHE ORMAI ASSSUMO META' COMPRESSA A GIORNI ALTERNI POSSA FAR ALTERARE LO STATO EMATICO DEL SANGUE E LA FUNZIONALITA' DEL CUORE E POI SE PORTA DIPENDENZA GRAZIE E COMPLIMENTI RUGGERO.
Codice domanda:FF/1I22553 La paroxetina è un farmaco antidepressivo: fra gli effetti collaterali l’unico che ha una relazione con l’apparato cardiovascolare è il riscontro di tachicardia, tuttavia come effetto secondario all’attivazione simpatica senza influenza sullo stato funzionale cardiaco: sono stati invece segnalati casi di incremento degli enzimi epatici talora secondari a vere e proprie epatiti tossiche. Il farmaco deve essere sospeso gradualmente per evitare l’insorgenza di sintomi di astinenza quali insonnia, vertigini, palpitazioni, sudorazione, insonnia, nausea, ansia, irritabilità, parestesie e cefalee. Usualmente i disturbi sono transitori e di modesta entità e la sospensione graduale del farmaco ne impedisce l’insorgenza. Avevo letto altre Vostre risposte molto rassicuranti sulla paroxetina e, anche a detta del mio Neurologo, la paroxetina sembrava "SICURA", invece si parla addirittura di "EPATITE TOSSICA"! Siccome io ho proprio bisogno di fare una cura con la paroxetina penso abbastanza lunga, purtroppo, perchè ho disturbi FISICI dovuti all'ansia molto invalidanti, e uso le benzodiazepine ma, dappertutto, è detto che non sono curative, e ho le ALT a 57 c\ massima 46 e creatininemia al massimo (130)volevo cortesemente chiederVi: Detta epatite tossica è un'ipotesi remota o possibile e/o probabile? E' reversibile se ce se ne accorge in tempo con le analisi sospendendo la paroxetina? La venlafaxina (efexor r.p.) sarebbe preferibile dal punto di vista della possibile epatossicità? C'è una molecola antidepressiva efficace ma "SICURA" per il fegato, chiaramente mai al 100/100, da poterne parlare con il Curante, ma con la cui assunzione si possa stare "relativamente"tranquilli? Insomma, cosa mi consigliate di fare? Vi ringrazio per la Cortesissima Attenzione e Vi formulo i miei migliori auguri di buon lavoro. Grazie.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
L’epatite tossica è una evenienza rara, e possibile a verificarsi con numerosi farmaci, anche di uso comune. Non era nostra intenzione procurare timori o, peggio ancora spaventare, agli utilizzatori di tale farmaco. Le segnalazioni che si riportano nella risposta precedente si riferiscono a casi estremamente rari, perciò segnalati come eventualità in letteratura medica. Riteniamo che possa continuare tranquillamente l’uso di tale farmaco, ricordando tuttavia che il termine latino per farmaci è “venenum”, indicativo del fatto che si tratta pur sempre di sostanze estranee dalle quali, per quanto possibile, stare a distanza.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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