19-03-2018

Problema di relazione

Salve dottori,

Buona domenica, ho bisogno di un vostro parere di esperto per capire cosa mi sta succedendo... Sono un ragazzo di 23 anni mentre lei 21...Sono stato fidanzato per 3 anni con una ragazza con cui le cose sono sempre andata abbastanza bene, fino a un giorno che "tale persona" svela ai miei genitori la loro famiglia chi è veramente (purtroppo non è una famiglia proprio buona), ho nascosto la verità ai miei genitori per 3 anni e ora è venuto tutto a galla, e poi i miei parenti dicevano sempre che come coppia non stiamo bene insieme per via della sua bassa statura di 1.40cm mentre io sono 1.78cm, ultimamente anche io non la trovavo più carina come una volta forse per via dei giudizi familiari che mi hanno fatto venire le problematiche... resta di fatto che nonostante non provo attrazione io ci tengo ancora a lei e mi manca terribilmente al di là dell'estetica, la controllo sempre ho una gelosia tremenda, mi chiedo per quale motivo mi comporto così nonostante l'ho lasciata circa 1 mese fa, perché la cerco ancora nonostante i miei genitori non vogliono? sono confuso... cosa ne pensate? che dovrei fare?? Grazie anticipatamente e scusi il disturbo.

Risposta di:
Dr. Stefano Egidi
Specialista in Igiene mentale e Psichiatria
Risposta

Ritengo di poterLe essere un po' di aiuto ponendoLe in prima istanza un paio di domande: ritiene di dovere/potere essere autonomo nella scelta della sua partner, o questa deve essere approvata dalla Sua famiglia? Ritiene che se una persona fa parte di una famiglia con determinate caratteristiche (in questo caso , a quanto riferisce, negative) debba automaticamente averle fatte proprie? Se comunque dopo 3 anni di rapporto ha deciso di interrompere, sicuramente può aspettarsi di rimuginare sulla propria decisione e anche di sentire di non voler "perdere" la persona in cui in questi anni ha "investito" i Suoi sentimenti; un periodo di sentimenti contrastanti ed anche di relativa confusione può considerarsi legittimo, a patto che La aiuti a fare chiarezza in primo luogo su se stesso e sul senso che vuole dare alle relazioni che vive. Pur non presentando la situazione che Lei descrive, nulla di patologico, se nel corso del tempo non dovesse trovare il "bandolo della matassa", potrebbe eventualmente pensare di farsi aiutare da una/o psicoterapeuta.

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