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Esperto Risponde

Problemi cognitivi

Quale integratore compatibile posso aggiungere per potenziare l'effetto dell'integratore Ginkgo per problemi cognitivi dovuti all'età e disturbi del sonno che rendono la vita complicata?
Grazie infinite

Risposta del medico
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia

Gentile Utente,

il Ginkgo biloba è spesso utilizzato come supporto alla funzione cognitiva, in particolare per attenzione e microcircolazione cerebrale. Quando il quadro include anche disturbi del sonno, è opportuno affiancare integratori che agiscano su altri meccanismi complementari, evitando sovrapposizioni e mantenendo una buona tollerabilità.

In linea generale, possono essere presi in considerazione:

Magnesio (preferibilmente bisglicinato o treonato)
È compatibile con il Ginkgo e può favorire il rilassamento del sistema nervoso, riducendo l’iperattivazione serale e migliorando la qualità del sonno. Il magnesio treonato, in particolare, è studiato per il suo passaggio a livello cerebrale.

Melatonina a basso dosaggio (0,5–1 mg)
Utile soprattutto se il problema è l’addormentamento o la frammentazione del sonno. Un sonno più stabile e ristoratore ha un impatto diretto e significativo sulle funzioni cognitive diurne.

L-teanina
Aminoacido con effetto ansiolitico “non sedativo”, può aiutare a migliorare la qualità del sonno e la concentrazione diurna senza indurre sonnolenza residua.

Vitamine del gruppo B (in particolare B6, B9, B12)
Svolgono un ruolo di supporto nel metabolismo cerebrale e nei meccanismi neurotrasmettitoriali; sono spesso utili nei disturbi cognitivi legati all’età, soprattutto se vi è stanchezza mentale.

Al contrario, eviterei di associare altri stimolanti cognitivi (ad esempio ginseng o sostanze eccitanti) se il sonno è già compromesso, perché potrebbero peggiorarlo e vanificare il beneficio complessivo.

Resta importante ricordare che, se i disturbi cognitivi e del sonno sono persistenti o in peggioramento, un inquadramento medico è consigliabile per escludere cause correggibili (ad esempio carenze specifiche, disturbi dell’umore, apnee notturne o effetti di farmaci).

Un cordiale saluto.
Federico Baranzini

Risposto il: 09 Gennaio 2026