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24-10-2013

qualsiasi farmaco, purchè faccia la dialisi

Egr. Dott. Psichiatra,Mi rivolgo a Voi, per una Vostra opinione professionale.Mia moglie ed io viviamo in California da 30 anni. Mia moglie, Patrizia, (ora ha 60 anni-siamo sposati da 38 anni), soffre da Disturbo Bipolare I/Schizzofrenia da quando aveva 18 anni. E' stata in numerosi ospedali psichiatrici sia in Italia che qui, negli Stati Uniti.E' stata in cura ambulatoriale da diversi Psichiatri, inizialmente (dal 1971 in Italia) con il classico Litio+Mellaril, poi con Litobid, Valproato (Depakote) per quasi 5 anni (dopodiche' sospeso il Depakote), poi Geodon, Trilaptal (Oxcarbazepine), Fluphenazine, Prolixin, Haloperidol, Zyprexa (dismesso per l'aumento di peso) poi ritorno a Depakote + Abilify (Aripiprazole), ora da 4 mesi.Siccome 13 anni fa' e'stata diagnosticata con Epatite C (ora sotto controllo) e di recente Nephropatia terminale (Stadio 5), il proseguimento di cura ambulatoriale con il Depakote+Aripiprazole non ci sembrano la migliore scelta di psicofarmaci, considerando la condizione attuale di mia moglie.Ci e' stata consigliata la Dialisi, che mia moglie si rifiuta a considerare. Ma nel frattempo, cerchiamo un Nephrologo qui, che possa prescrivere una cura per fermare almeno il progresso del disturbo renale.La nostra domanda e': Quale psicofarmaco alternativo sarebbe piu' indicato che possa sostituire il Depakote+Abilify , con il minimo di effetti collaterali che possano mantenere il suo buon umore, e nello stesso tempo minimizzare danni sia ai reni che al fegato? Potremo cosi' chiedere al suo psichiatra di considerare un'alternativa piu' conveniente. Qui i psichiatri raramente tengono presente lo stato di salute generale dei pazienti e minimizzano i danni conseguenti dagli effetti collaterali. Forse Vi sembrerebbe inusuale, ma e' un atteggiamento molto diffuso qui. Oltretutto, se il paziente non "suggerisce" al psichiatra un farmaco alternativo, non si riesce ottenere un cambiamento ed un miglioramento. Qui, il psichiatra non si mette in contatto con il medico di famiglia o internista, per informarsi dell'impatto degli effetti collaterali e di conseguenza agiustare dosi, per non parlare di sostituire la cura con un'altra medicina altrettanto effettiva e piu' indicata.Siamo disposti a fornirVi qualsiasi altra informazione utile per la Vostra valutazione, come risultati di esami recenti di laboratorio d'analisi che ritenete necessari, e che Vi possano aiutare la Vostra consulenza.RingraziandoVi per un Vostro sollecito riscontro, Vi inviamo i nostri migliori saluti.Patrizia e Giovanni
Risposta di:
Dr. Alberto D'Argenio
Specialista in Psichiatria e Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Se realmente sua moglie ha una insufficienza renale così importante è necessaria la dialisi comunque, indipendentemente dai farmaci assunti o da assumere. Ciò detto, per ridurre il numero di farmaci somministrati io proporrei in alternativa alla associazione Depakin - Abilify il Risperdal. Ovviamente dovrà essere seguita da uno psichiatra che ne monitori gli effetti terapeutici e/o collaterali. Si ricordi però che i farmaci psicotropi possono impegnare in maniera diversa il fegato ma praticamente tutti vengono eliminati, in tutto o in parte, con le urine, quindi la dialisi è essenziale. Mi tenga aggiornato su questa pagina

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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