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24-02-2014

ricovero, consulenza psichiatrica e dimisisone

a mio padre e'stata fatta una valutazione pschiatra a seguito di ricovero in pronto soccorco dopo che mi ha preso a martellate il portone di casa....mio padre e'sempre stato fuori di testa ma non e'mai stato possibile farlo visitare...finalmente quel giorno siamo riusciti noi figli in pronto soccorso a farlo valutare dal pschiatra di turno... premetto che abbiamo avvisato lo pschiatra che aveva una denuncia a carico per quanto sopra, quindi nella stanza con lo pschiatra, mio padre e noi figli presenti:abbiamo iniziato a farlo parlare e lui ha iniziato a dire cose senza senso, che poi me la fa pagare, per prende le pastiglie che gli tirano l'uccello, che mio marito e' un cornuto, che le galline che ha a casa non gli da' piu' da mangiare e che devono morire mangiandosi tra di loro, che la mamma non deve fare altre visite mediche perche e'una prostituta che si fa toccare dappertutto, che lui prende tutti i soldi in banca e li da' in beneficenza e altre cose simili il tutto ridendo dicendo qualche vaffanculo e che lui non gliene frega niente di nessuno... (pero' e' furbo non ha bestemmiato, non ha minacciato nessuno di morte e continuava a salutare con la mano....) poi il dottore ci ha fatto uscire e io ho origliato alla porta.... il dottore gli ha detto: ma lei si rende conto che non ha la testa a posto?a questo punto io ho detto: meno male ha capito!poi il dottore e' uscito ci ha fatto un cenno con la mano e ha girato il corridoio... noi pensavamo di aspettare li' che l'avebbero ricoverato, ma dopo 10 min e' arrivata un'infermiera con le carte in mano che ci ha detto che sarebbe stato dimesso, allora io ho chiesto di parlare con lo pschiatra e lei ci ha detto che era andato a casa!Nella valutazione pschiatrica che mi sono fatta leggere successivamente per telefono poi a casa (perche' non ci abbiamo pensato subito) c'e' scritto che il paziente e' lucido, collaborativo, NON CI SONO SEGNI DI ALTERAZIONE, non ci sono sintomi di disagio pschiatrico tali da richiedere un ricovero!a questo punto io mi chiedo chi sono i matti! e'un comportamento corretto quello dello pschiatra che dice di aver valutato mio padre?e secondo lei mio padre, sulla base di quanto sopra raccontato e fatto' e' normale?Pero' se anche lei mi dice che tutto e' a posto ed e' un comportamento da persona normale e libera di andare dove vuole, inizio anchío ad avere dei problemi....grazie e cordiali salutiloredana
Risposta

 Cara Loredana, è difficile valutare sulla base delle parole, io sono abituata ad esprimere il  mio parere sul benessere o meno di una persona solo quando sono io in prma persona ad effettuare la valutaizone, tra l'altro sono CTU psichiatra  per il Tribunale di Roma. Detto questo....se il collega non ha ritenuto di dover ricoverare suo padre è perchè non può fare altro in base alle leggi attuali, infatti è possibile ricoverare una persona nel Dipartimento di Psichiatria solo su base volontaria e come tale può entrare ed uscire come vuole. Diverso è se viene effettuato un TSO con l'intervento della forza pubblica e di una ambulanza ma questo intervento deve essere giustificato dalla pericolosità evidente e dimostrata del paziente. Capisco che non è facile comprendere dall'esterno questa posizione ma oggi siamo tutti con le mani legate!

Cordialmente

Rosalba Trabalzini

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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