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07-01-2013

Ripresa sintomatologia anginosa poztima e terapia medica

Gentilissimo Dott., le scrivo per avere dei chiarimenti in merito alla coronaropatia di mio marito. All'età di 38 anni nel 2003 colpito da infarto non Q viene sottoposto a tutta una serie di angioplastiche (in tot 6) di cui l'ultima nel 2006. Fin qui tutto ok, buoni risultati, buon recupero, i medici soddisfatti del loro operato ecc....Tutto ciò fino a maggio 2012 quando dalla prova da sforzo viene riscontrato un sottoslivellamento della curva t e un innalzamento esagerato dei valori pressori ( 190/150) durante il test, perciò tale test viene considerato positivo per angina instabile. Noi eravamo convinti che venisse immediatamente ricoverato per un esame coronarografico.......invece i medici hanno deciso semplicemente di aggiungere dei farmaci alla terapia che lui gia seguiva.Ci sentiamo molto confusi anche perchè mio marito ha i sintomi tipici della malattia dolori al petto (per cui a volte ricorre all'utilizzo di carvasin) , senso di pesantezza, difficoltà respiratoria...ecc...La sua attuale terapia è cardioaspirin, eskim, lansox, selectin, sequacor, ranexa 500mg, ezetrol, triatec 5 ......Spero di ricevere al più presto una gentile risposta in quanto sono molto preoccupata per la salute di mio marito. grazie mille
Risposta di:
Dr. Onofrio Fittipaldi
Specialista in Cardiochirurgia e Malattie dell'apparato cardiovascolare
Risposta
Dai dati forniti risulta necessario conoscere l anatomia delle lesioni. Questo per valutare l atteggiamento terapeutico avuto nei riguardi di suo marito. Bisognerebbe capire se dopo la rivascolariazione miocardica percutanea effettuata vi fosse stato spazio per un nuovo esame emodinamico ed una eventuale nuova PTCA. Probabilmente per la terapia instaurata o la patologia residua è molto periferica o molto più semplicemente la patologia residua coinvolge rami di piccoli calibro che incidono su territori poco rappresentativi dinamicamente. Es. Ramo diagonale o ramo marginale di piccole dimensioni. Utile sarà controllare la P A. Valutare che non si insaturi una Cardiopatia dilatativa che richiederebbe un CDI.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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