Salve,a mia madre (anni 72 in ottimo stato di salute) è stato diagnosticato un adenocarcinoma del retto scarsamente differenziato. Le riporto il referto della TAC con MDC eseguita successivamente:Retto: modesto ispessimento ulcerato delle pareti del retto come già riscontrato all'esame endoscopico. Il grasso mesorettale non presenta importanti infiltrazioni. Sono presenti alcuni minutissimi linfonodi. Diverticolosi del sigma e in parte del colon discendente. Fegato: lievemente aumentato di dimensioni presenta numerose formazioni non vascolarizzate di verosimile significato cistico, la più voluminosa ha sede sotto glisoniana al vi segmento raggiunge 1 cm di diametro. Inoltre in sede sottoglisoniana al 2 e al 4 segmento epatico sono presenti 2 formazioni al secondo di 3 cent di diametro al 4° di 5,8x3,8 cm che appaiono parzialmente opacizzate nella ripresa tardiva e sono da riferire verosimilmente ad angiomi cavernosi.Tuttavia per motivi precauzionali si consiglia ulteriore accertamento diagnostico con RM epatica con le seguenti dedicate per angiomi epatici. Voluminosa ernia iataleUn oncologo vuole fare il trattamento chemioterapico prima che il chirurgo intervenga per rimuovere la parte di retto malata: la domanda che le volevo porre è la seguente: a me (che non sono esperto) non sembra che le formazioni al fegato siano metastasi del carcinoma del colon, vero? Cisti e angiomi cavernosi mi sembrerebbero comunque di natura diversa dall'adenocarcinoma. Aggiungo che tutti i marker tumorali sono a posto (compreso il CEA) Provvederemo comunque immediatamente a fare una RM epatica dedicata agli angiomi.Attendo con ansia un suo riscontroCordiali salutiVincenzo Carlone