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Pressione bassa o ipotensione: quando preoccuparsi
3 minuti di lettura

Pressione bassa o ipotensione: quando preoccuparsi

L'ipotensione, meglio conosciuta come pressione bassa, è un fenomeno molto comune e solo in alcuni casi preoccupante.
In questo articolo:

Soffrire di pressione bassa, benché impaurisca molte persone, non comporta nulla di grave: al massimo può provocare un collasso cardiocircolatorio, che non è un'evenienza pericolosa. Quando invece bisogna preoccuparsi?

Che cos'è la pressione bassa?

La pressione bassa, o ipotensione, è la condizione in cui i valori arteriosi sono inferiori alla norma. In termini numerici, un individuo soffre di ipotensione quando la pressione sanguigna a riposo scende al di sotto dei 90/60 mm Hg.

Questa condizione si riscontra principalmente nelle donne ed è molto comune durante l'estate, poiché, il caldo accompagnato da un elevato tasso di umidità fanno dilatare i vasi sanguigni riducendo le resistenze periferiche che sono una delle due componenti della pressione sanguigna (l’altra è la forza esercitata dal cuore per immettere il sangue in circolo).

I sintomi della pressione bassa

Spesso, l'abbassamento di pressione è accompagnato da una varietà di sintomi comuni, tipo:

  • stanchezza, sonnolenza e difficoltà a concentrarsi
  • debolezza alle gambe, ronzio alle orecchie e vertigini
  • nausea o vomito
  • pallore, sudore freddo e offuscamento visivo, solitamente precursori di un imminente svenimento.

Pressione bassa: quando preoccuparsi?

In genere, le cause dell’abbassamento della pressione non sono preoccupanti ma sono imputabili ad esempio a:

  • disidratazione, soprattutto in estate e a carico di soggetti anziani e fragili;
  • cambiamenti repentini della postura, soprattutto dalla posizione sdraiata a quella eretta (ipotensione ortostatica);
  • alcuni farmaci, come quelli contro l’ansia e la depressione, i diuretici, gli antipertensivi e alcuni antidolorifici.

L'ipotensione può invece assumere significato clinico quando si accompagna a segni di sofferenza cerebrale o cardiaca improvvisi. Se insorgono forti capogiri, perdita temporanea di coscienza, svenimenti, dolore al petto, è utile rivolgersi ad un medico.

Rimedi alla pressione bassa

Quando la pressione raggiunge livelli inferiori alla norma è importante tenere a mente alcuni comportamenti da adottare:

  • sdraiarsi con le gambe sollevate per permettere il ritorno del sangue verso il cuore (posizione anti shock);
  • slacciare gli indumenti stretti per favorire la circolazione;
  • bagnarsi i polsi e il collo con acqua fredda;
  • assumere caffè, tè, cioccolato, dello zucchero o uno snack salato per il rialzo pressorio;
  • ricorrere alla liquirizia come rimedio naturale contro la pressione bassa.

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