23-05-2008

Salve a tutti. nel maggio del 2006 mentre mi

Salve a tutti. Nel maggio del 2006 mentre mi trovavo seduto ho avuto delle estrasistole una dietro l'altra,che ha manifestato una fibrillazione auricolare parossistica.Sono andato in ospedale dove sono rimasto 5 giorni il cuore é ritornato in ritmo dopo 24 ore.Tutti gli esami fatti negativi. Per sei mesi ho fatto una cura di sotalex + cardio aspirina ,da quel momento la mia ansia nascosta si è manifestata in quei sei mesi la notte è il giorno erano terribili sentivo solamente il mio cuore,che era molto più accellerato .Gli altri controlli periodici non hanno rilevato niente,ma nessuna risposta al perché di questo problema.Non ho avuto più niente faccio bicicletta,fitness come sempre. Di tanto in tanto risento qualche etrasistole che ho sempre risentito come un battito diverso ma da quando ho avuto questo problema risento anche dei tonfi al cuore che non ho mai conosciuto e che mi proccupano molto,il mio stomaco è diventato molto sensibile giorni fa sono andato in palestra subito dopo mangiare,sotto sforzo ho avuto delle estrasistole che moralmente mi mettono giù.Che ne pensate?Sono forse paranoico?Il mio cardiologo non pensa che sia stato lo stress è voi? Grazie Merci
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La fibrillazione atriale è spesso un fenomeno che non è associato ad alcuna patologia cardiaca morfo-funzionale, è cioè un “fenomeno isolato” di un cuore per il resto normale. Un solo episodio dal 2006 ad oggi nonfa propendere per consigliarLe alcun trattamento farmacologico specifico. Verifichi di avere eseguito un controllo degli ormoni tiroidei (a volte sono implicati nella genesi della fibrillazione) e viva come se non avesse avuto nulla. Tuttavia ricordi che è possibile che, nel corso della Sua vita, episodi analoghi si ripetano. In quel caso si riprenderà in esame la situazione per valutare la strategia migliore da seguire. Sino a quel momento viva tranquillo e non limiti le Sue attività.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare