15-05-2008

Salve, mi chiamo giancarlo e le sarei tanto grato

Salve, mi chiamo Giancarlo e le sarei tanto grato se potesse darmi qualche informazione in merito all'assunzione del coumadin da parte di mia madre. (80 anni). Circa 10 anni ha avuto un ischemia cerebrale (purtroppo siamo andati al pronto soccorso 2 o 3 giorni dopo) nonostante i sintomi erano ben evidenti (mia madre non riusciva a tenere in mano le cose e la bocca storta). Purtroppo il medico di famiglia non ci disse che era urgente il ricovero. Comunque appena ricoverata la situazione da subito miglioro' nettamente senza evidenziare nessun deficit di deambulazione. Però rimase la fibrillazione atriale inizialmente curata farmacologicamente ma non avendo dato risultati si decise di impiantare un pace maker. Poi iniziò una cura (zestoric) per mantenere la pressione arteriosa nella norma. Da allora non ha vuto nessun altro caso di ischemie. Potrebbe essere stato un balzo di pressione a provocare l'ischemia? Non avendo preso le misure urgenti di ricovero, potrebbe avere influenzato la mancanza di successo farmacologico nella eliminazione dela fibrillazione? Ma quello che mi preme sapere è la necessità di continuare l'assunzione del coumadin. Mia madre ha avuto una importante melena (INR = 14) con necessità di una trasfusione e soffre di diverticolite e di ulcera gastrica. Vorremo sospendere l'assunzione del coumadin constatando che non ha avuto altri episodi simili. Mantenendo la pressione regolare con un pace maker impiantato e una regolare alimentazione forse questo farmaco si potrebbe eliminare oppure sostituire con altro con meno effetti collaterali. Bisognerebbe capire quali sono maggiori i rischi e i benefici del coumadin sul quadro dello stato di salute di mia madre. Mi scuso tanto di essermi prolungato ma volevo rendere il quadro della situazione più chiaro possibile. Aspetto con ansia una vostra gradita risposta e porgo i miei più cordiali saluti. Giancarlo Tel: 333/2095034
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il caso si presenta complesso. La cosa più importante da capire è perché l’INR è arrivato a 14, cioè se è stato un fatto accidentale o se vi è difficoltà nell’assunzione corretta del farmaco o nella conduzione della terapia. Il quadro clinico pone indicazione al proseguimento della terapia con Coumadin. Vanno però attentamente valutati i pro e contro. Ciò va fatto dal vostro cardiologo di fiducia che conosce tutti gli aspetti del problema.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare