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22-03-2004

Salve, mi chiamo giovanni ho 46 anni. nel 1996

Salve, mi chiamo Giovanni ho 46 anni. Nel 1996 dopo anni di malessere generale focalizzati con "peso" sul petto mi sono deciso a sottopormi ad una visita cardiologica: ECG + prova da sforzo. Diagnosi Non anomalie e.c.grafiche di ripolarizzazione ventricolare rare extrasistoli ventricolari isolate, non segni di cardiopatie in atto, disturbi funzionali su base ansiosa reperto ascoltatorio di lieve Prolasso mitralico senza soffi da insufficienza della valvola (vita normale). Successivamente il problema è rimasto però tenuto sotto controllo con l'ausilio di ansiolitici.
Nel 2000, dopo una scalinata fatta in fretta ho avvertito un senso di venir meno con fame d'aria e altra visita cardiologica con diagnosi: Ventricoli di normali dimensione (ai limiti alti e un po' globoso il sn.) funzione sistolica e globale (FEVS 60%); non rilevante ipertrofia parietale atrio sn. ai limiti alti di norma; nei limiti i diametri dell'aorta ascendente; modico e circoscritto prolasso del lembo posteriore mitralico, senza malfunzionamento di rilievo della valvola (lieve insuff.). Non altre anomalie valvolari.
Nel 2002 visita di controllo, diagnosi: Prolasso mitralico con moderata insufficienza della valvola, senza ripercussioni di rilievo, più evidenti oggi rispetto a precedenti osservazioni, fare ecg ogni 18 mesi circa.

Aprile 2003 Doppler: In sostanza modica extrasistolia ventricolare senza caratteri di minacciosità non sintomatica stando al diario del paziente.
Maggio 2003 noto che dopo mangiato le extrasisole si accentuano e decido di approfondire. Mi fanno Ecg. Conclusioni: Netto prolasso del lembo mitralico posteriore, con insufficienza significativa (ancora moderata, 2-3+/4+ aumentata negli ultimi anni). Lieve insufficienza tricuspidalica, da cui si ricava pressione sistolica in arteria polmonare lievemente elevata(35-40 mmHg). I disturbi del paziente sono per lo più aspecifici e legati soprattutto a cardiopalmo extrasistolico consiglio Dilatrend 6.25. Controllo tra 8 mesi.
Durante l'estate il disturbo "extrasistole" scompare anche senza Dilatrend però in posizione orizzontale ricompare il peso al petto con relativa ansia e fatico a prendere sonno.
Dicembre 2003 ero nel bosco a far legna e dopo essermi accovacciato ho avuto un'improvvisa dispnea, non riuscivo ad alzarmi ma tutto si è risolto in meno di un minuto. Un malessere più accentuato e duraturo dei precedenti e difficile da spiegare. Dopo Ecg. Conclusioni: Insufficienza mitralica importante, maggiore oggi che in precedenti osservazioni (3-4+/4+) con perdita di coaptazione tra i due lembi il ventricolo sn. su 60mm. VTD170ml/2.18mq lievemente ipertrofoco. Mi è stata consigliata terapia chirurgica possibilmente riparativa su valvola mitralica. Sostituito Dilatrend con Sotalex 80mg (mezza c al dì) con aggiunta di Zenadril 10 mezza al dì.
Tre settimane dopo ancora disturbi ed extrasistole abbastanza accentuate che mi inducono ad un altro consulto con le seguenti conclusioni: Da ECG Ritmo sinusale blocco Avdi primo grado (lieve) battiti ventricolari prematuri isolati e non precoci, tipo BBS trigemine, ritardo di conduzione intra-atriale, IVS alterazioni minori della ripolarizzazione laterale-alto considerare (ischemia) sovraccarico VSo modificazione aspecifica.
Chiedo se queste extrasistole possano essere pericolose al punto di essere necessaria terapia chirurgica. Chiedo se può essere un problema di tiroide o esofageo. Ho smesso di fumare 19 anni fa di punto in bianco (secondo me da allora non sono stato più bene) fino ad oggi sono stato sottoposto a vari fattori di stress più o meno importanti. Chiedo se questa insufficenza mitralica è stata la causa di tutti i miei malesseri fino ad oggi, visto che mi è stata riscontrata solo nel 1996? Mi scuso per essere stato troppo prolisso ma ho bisogno di una risposta abbastanza mirata al mio problema e ho cercato di darle tutti i dati in mio possesso per meglio valutare il tutto. Resto in attesa e con l'occasione le auguro Buone Feste. Cordialmente Giovanni.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Premetto che penso sia necessario che Lei esegua ulteriori accertamenti per chiarire la genesi di un aggravamento importante e relativamente rapido del rigurgito mitralico da cui è affetto: in particolare un’ecocardiografia transesofagea per verificare se si siano determinate rotture di corde tendinee e una scintigrafia miocardica da sforzo per valutare se invece alla base del progredire del rigurgito vi sia una cardiopatia ischemica misconosciuta. Ciò detto:
  1. non ritengo che l’extrasistolia ventricolare sia un elemento determinante nel porre indicazione alla riparazione della mitrale, indicazione che invece trova il suo fondamento nell’entità del rigurgito e nel tentativo di preservare la funzionalità miocardica. Se tuttavia il quadro morfologico della mitrale all’ecocardiografia suggerisse la necessità di una sostituzione valvolare sarei dell’idea, in base ai dati da Lei prospettati, di procrastinare l’intervento;
  2. non si può escludere la possibilità della coesistenza di un ipertiroidismo o di un’ernia jatale, ma la presenza di prolasso e rigurgito mitralico è sufficiente a giustificare la sua sintomatologia;
  3. i disturbi da Lei accusati sono riconducibili in gran parte al prolasso e all’insufficienza mitralica;
  4. infine penso che l’aver abbandonato l’abitudine tabagica sia stata una saggia decisione e che la comparsa dei sintomi non abbia alcuna relazione con la stessa.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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