04-04-2008

Salve, sono un uomo di 38 anni, alto 1.78 cm e

Salve, sono un uomo di 38 anni, alto 1.78 cm e peso 79 kg., impiegato. Lo sorso anno, casualmente, ho misurato la pressione e mi sono accorto che il valore della “minima” era sui 94/97, mentre la “massima” non superava i 140. Il medico di base, di seguito ad alcune misurazioni, mi ha prescritto una compressa di “Aprovel 150 mg”, al giorno. Dopo circa un mese, all’esito delle analisi del sangue e delle urine, non riscontrando anomalie nei valori, mi ha prescritto una visita cardiologica ed ecg. Anche il cardiologo non ha riscontrato irregolarità al cuore ed ha confermato la cura prescrittami dal medico di base (con la sola eccezione di assumere mezza compressa da 150 mg. in estate), invitandomi a svolgere attività fisica ed una dieta equilibrata, nonché a recarmi da lui ogni 4 mesi per un controllo al cuore, portandogli, nel contempo, in visione, le analisi del sangue da effettuare periodicamente. Ho comunicato le decisioni del cardiologo al medico di base, dal quale mi reco una volta al mese per la prescrizione del farmaco e per il controllo della “pressione”. La scorsa settimana, il medico di base, al termine della consueta misurazione, giudicandone i valori nella norma, mi ha detto di sospendere l’assunzione della pillola per circa un mese, al termine del quale valuterà se ricominciare la cura o meno, e di non dovermi più recare dal cardiologo. Per quanto su accennato, e premesso che ho molta fiducia nel mio medico, come dovrei comportarmi se il cardiologo, anch’egli molto professionale, e che mi sento in dovere di informare, dovesse ritenere di non sospendere la cura. Grazie.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
E’ possibile che gli interventi sullo stile di vita: dieta, attività fisica, siano stati efficaci e sufficienti per normalizzare una ipertensione lieve. Il consiglio di provare un periodi di sospensione del trattamento farmacologico, peraltro intrapreso con dosi non particolarmente elevate del farmaco, è condivisibile. In questo periodo continui ad effettuare controlli della pressione arteriosa a riposo. Il suo medico nel quale fa bene a riporre fiducia le darà le indicazioni corrette. Informi anche il cardiologo di questa decisione. Normalmente vi dovrebbe essere accordo e collaborazione fra entrambi.
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