23-03-2006

Salve, sono una ragazza di 23 anni. all'età di

Salve, sono una ragazza di 23 anni. All'età di 15/16 anni mi hanno scoperto una TPSV da rientro nodale. Le crisi duravano circa un'ora con cadenza mensile, poi sempre più frequenti. Nel 2000 mi sono sottoposta ad un intervento di ablazione, purtroppo non riuscito. Mi hanno cominciato a somministrare un betabloccante (Corgard). Nel 2003 un nuovo intervento di ablazione di nuovo recidivo, continuarono a somministrarmi un nuovo betabloccante (Atenololo). Lo scorso novembre mi hanno cambiato betabloccante (Sotalex) in quanto il precedente mi dava alcune controindicazioni (sonno, stanchezza ecc...). Il 3 febbraio 2006 mi sono sottoposta ad un nuovo intervento di ablazione, ho fatto un Holter 24 ore nel quale mi hanno riscontrato un BAV di 2° grado tipo Luciani Wenckebach, incremento minimo dell'intervallo PR, una Extrasistole atriale dopo il 2 battito dopo la pausa contotta ritardo atrio/ventricolare. Il mio cardiologo ha detto di ripetere l'holter tra un paio di mesi poichè è passato troppo poco tempo dall'abalzione... Posso nel frattempo fare sport? Mi devo preoccupare? Il mio pensiero più grande è quello del pace maker, posso ritenermi tranquilla a tale proposito? Fumo circa 6/7 sigarette al giorno, pressione normale 90/60. La ringrazio molto e la saluto.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Dopo 2 procedure di ablazione è importante controllare l’analisi del suo ritmo cardiaco con un ECG holter. Il rischio di pace maker a questo punto è basso soprattutto perché il BAV di 2° grado tipo Lucani Wenckeback non necessita di impianto PM. Credo che possa tranquillamente continuare a fare sport e vivere serenamente. Il successo della terapia ablativa dovrà essere documentato con gli esami holter seriati di controllo.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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