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Esperto Risponde

Salve , volevo chiedervi quali possano essere le

Salve , volevo chiedervi quali possano essere le possibilità di recupero reali di una miopericardite dilatativa causata forse da un virus ; mi spiego meglio. Ci siamo accorti così per caso , nel mese di ottobre dopo una visita cardiologica , causa alcuni dolori al petto accusati dalla mia fidanzata , che la stessa era affetta dalla suindicata patologia cardiaca che ha causato una dilatazione del cuore con una conseguente perdita di forza contrattile, la cui forza contrattile era scesa al 37% circa con un blocco di branca sx. Dopo più di un mese di ricovero in Terapia Intensiva (UTIC). L'infiammazione e la bolla d'acqua ( causata dall'infiammazione) che era intorno al cuore sono sparite , il blocco di branca che prima era molto evidente ora si nota appena. La forza contrattile era salita per qualche giorno al 46% , poi per sfortuna qualche giorno prima delle dimissioni è scesa dinuovo intorno al 40%. Ora è stata dimessa da circa un mese , sta seguendo una terapia con , Cortisone ( che dopo un periodo a smesso di prenderlo ) aspirina , Beta Bloccante , e altri farmaci per la Pressione , per proteggere lo stomaco ecc. . Dopo la prima visita di controllo , avvenuta dopo quindici, giorni la situazione è apparsa ancora piuttosto stazionaria , con un leggero aumento di forza contrattile intorno al 42% , i dottori dicono che comunque visto la situazione disastrosa iniziale i primi risultati gli abbiamo avuti , ma ci vuole del tempo per vedere la tendenza della patologia e , soprattutto per vedere se la parete sinistra che è quella danneggiata , si possa riprendere nella speranza che ci sia un aumento di forza contrattile in modo da poter svolgere una vita quanto più normale possibile. Visto comunque che il cuore è un organo molto delicato e che i tempi di recupero possono essere anche lunghi. Siccome sono in una situazione di apprensione continua visto il dramma che ha colpito improvvisamente la mia fidanzata la quale ha solo 25 anni, volevo chiedervi se da queste patologie si può guarire o perlomeno recuperare in modo da vivere una vita normale, senza strafare evitando quindi ipotesi drammatiche come il trapianto? nella terapia di recupero secondo voi , cosa è meglio evitare per non compromettere la guarigione ? Aspetto impazientemente la vostra risposta , se avete qualche consiglio , potete rispondermi via e-mail al mio indirizzo di posta elettronica. Grazie ! Marco.
Risposta del medico
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I dati che mi ha fornito non sono sufficienti per distinguere fra una miocardiopatia dilatativi primitiva e una miopericardite Gli elementi anamnestici sembrano purtroppo orientare verso questa seconda opzione L’evoluzione di entrambe le situazioni è purtroppo poco prevedibile: infatti esistono cardiomiopatie primitive la cui evoluzione nel tempo è molto lenta, altre invece che hanno un’evoluzione tempestosa D’altra parte anche le forme infiammatorie hanno andamenti imprevedibili: dal totale recupero al progressivo aggravamento : Al momento attuale secondo il mio parere è necessario attendere proseguendo con il trattamento in atto
Risposto il: 10 Dicembre 2007