13-01-2006

Sei ani fa sono venuta a conoscenza della mia hcv,

Sei ani fa sono venuta a conoscenza della mia hcv, Genotipo 3a. Transaminasi con valori tra 45 e 63. Nel 2004 decido di iniziare la Terapia ma ANA antinucleolo positivo (fino ad allora negativo) ha impedito che iniziassi. Dopo un anno e con analisi di laboratorio più dettagliare gli ANA ritornano negativi e l'epatologo parla di una falsa positività. Ritorna la possibilità di fare terapia e qui nascono le mie domande: 1) ho letto che esistono due interferoni peghilati, alfa 2a e alfa 2b, qual è la differenza? ed con genotipo 3a quale sarebbe più indicato? 2) con ANA positivi sia pur per breve periodo è ipotizzabile che con la terapia possano riattivarsi e quindi impedire il proseguo della terapia stessa? 3) io peso solo 44 kg, l'interferone sarà in base al mio peso? 4) io non ho mai fatto biopsia e non vorrei farla ma l'epatologo mi ha spiegato che chi intraprende la terapia l'ente ospedaliero "obbliga" a farla. posso oppormi? 5) qual è il farmaco in sostituzione alla ribavirina se questa dovesse risultare insostenibile? grazie per le risposte e per il servizio utile che offrite.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Attualmente non è noto quale dei 2 IFN peghilati sia più efficace, pertanto vengono utilizzati in maniera indiscriminata. Una delle differenze ta i 2 è comunque legata al fatto che il primo (alfa-2a) viene utilizzato alla stessa dose per tutti i pazienti indipoendfentemente dal peso corporeo, mentre il secondo (alfa-2b) viene somministrato ad un dosaggio che varia a seconda del peso corporeo del paziente. E’ possibile che in corso di terapia possa aversi una riattivazione degli ANS, pertanto vanno strettamente monitorati. Il peso corporeo incide relativamente al dosaggio dell’IFN solo nel caso si utilizzi IFN alfa-2b. Non esiste allo stato attuale un farmaco da sostituire alla RBV in caso di intolleranza a quest’ultima.