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L’ESPERTO RISPONDE

Si consiglia riabilitazione del pavimento pelvico o intervento di TVT.

egr.dottoreho avuto un anno fa un primo parto naturale all'età di 40 anni ed ho avuto alcuni punti.Da allora quando tossisco o faccio qualche sforzo ho delle perdite di urina.Sono molto imbarazzata per questo problema.C'è qualche soluzione?Grazie per la risposta.Angela
Risposta del medico
Dr. Giovanni A. Tommaselli
Dr. Giovanni A. Tommaselli
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Cara Angela, certo che ci sono soluzioni. Per prima cosa bisogna valutare l'entità e la frequenza delle perdite. In caso di sintomatologia lieve o moderata e sicuramente come primo approccio si può ricorrere a sedute di riabilitazione del pavimento pelvico che mira a rinforzare i muscoli pelvici tramite esercizi fisici, elettrostimolazione e biofeedback (ovvero tecniche che mirano a far riprendere "coscienza" dei muscoli pelvici). Questa terapia ha il vantaggio di non essere assolutamente invasiva e di avere risultati buoni specialmente nelle pazienti giovani. L'unico svantaggio è che necessita di tempo...Sono infatti necessarie tre sedute settimanali per almeno 6 mesi per avere risultati apprezzabili e duraturi, ma sicuramente è la prima scelta. La terapia farmacologica non si è dimostrata efficace. Se la terapia fisica non ha effetto si deve ricorrere all'intervento chirurgico. L'intervento è minimamente invasivo e consiste nel posizionamento di una benderella in materiale sintetico al di sotto dell'uretra attraverso una piccola incisione (circa 1,5 cm) in vagina. A seconda delle tecniche la benderella viene fatta passare dietro l'osso pubico e fuoriuscire sopra il monte di venere, all'intero di due "buchi dell'osso pelvico (forami otturatori) con fuoriuscita del nastro a livello della radice delle cosce o addirittura (con le benderelle miniinvasive) non uscire affatto. Naturalmente il nastro viene tagliato e a seconda della tecnica avrai due punticini al di sopra del monte di venere, due punticini all'interno delle cosce o nessun punticino. I primi due approcci hanno risultati ottimi (tra l'85% ed il 95% di guarigioni) con scarsissimi rischi (lesioni vescicali per la prima, dolore alla radice delle cosce il secondo), mentre le benderelle miniinvasive (o minisling) hanno risultati lievemente peggiori (60-80%), ma rischi ancora più contenuti. In ultima analisi, nel caso tu volessi ancora gravidanze, si può "tamponare" la situazione con infiltrazioni all'interno dell'uretra, con risultati lievemente inferiori (50-70% di successo), ma rischi assenti e senza controindicazioni per future gravidanze.
Risposto il: 11 Giugno 2011
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