Convivo felicemente con il mio compagno da 5 anni, ma da quel giorno la sorella ha manifestato la sua contrarietà al nostro rapporto. La cosa non ci ha disturbato, fino a quando lei ha iniziato col dire bugie e cattiverie nei miei confronti. Ha portato a casa mia l'ex moglie del mio compagno perché si era convinta che il fratello doveva... Leggi di più ricongiungersi con lui, dicendomelo apertamente, e dicendolo ai 2 figli allora di 4 e 5 anni. Il fratello più di una volta le ha detto di finirla e che lui era felice con me. Ma lei dice che non è vero, che io sono il male, che lui da quando sta con me si è incattivito e non le vuole più bene come prima (Da premettere che, quando il mio compagno si è separato dalla moglie, lei lo ha accolto per un anno intero a casa sua, lo ha accudito come una mamma a lui è ai sui figli molto piccoli. Quando lui ha conosciuto me, e in seguito abbiamo deciso x la convivenza, lei ha fatto carte false per dissuaderlo, poi rassegnata, ha continuato, e continua a minare il mio rapporto con i figli, in modo tale che io mi stanchi. "Credo"). Nell'ultima litigata che io è lei abbiamo fatto, lei si lamentava che il fratello con lei non si confida, che invece con me lo fa. Io le ho spiegato che il dialogo con il fratello l'ho ottenuto con il tempo, perché credo che la forza di un rapporto sia il dialogo. Lei non si spiega come mai sono riuscita a stringere un legame col fratello, se nemmeno la madre dei sui figli ci è riuscita. Non so se sono stata esaustiva. Ma la sorella del mio compagno (non la chiamo cognata perché lei ci ha tenuto a dirmi che "lei di cognata ne ha una, e non sono io") me ne ha fatte tante in 5 anni, non la reggo più. Ma amo il mio uomo, abbiamo anche deciso di sposarci l'anno prossimo. Ma non la reggo più. Io da ignorante credo che abbia un problema psicologico, mi sbaglierò, non so. Ma credo che il suo disturbo dipenda dal fatto che lei vive con un marito che non ama più dopo che ha saputo che lui aveva un amante x 8 lunghissimi anni (età della figlia, e periodo che non si è concessa più a lui intimamente. Ma che lei non lascia perché la figlia non vuole, e "la gente parla"... Ecc). C'è un modo per uscire da questo vortice, senza che nessuno soffra? Ps viviamo uno difronte all'altro, e i fratelli lavorano nella medesima azienda di famiglia.