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Cardiopalmo: quando è pericoloso per la salute?

cardiopalmo quando e pericoloso per la salute
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere

Cardiopalmo: quando il battito è accelerato

Il Cardiopalmo è un aumento del battito cardiaco accompagnato da una sensazione non piacevole di aumento delle pulsazioni non dovute ad uno sforzo fisico. Il battito cardiaco risulta accelerato e irregolare, spesso associato alla percezione di colpi all'interno del torace.
Quando queste sensazioni fanno seguito o accompagnano lo sforzo fisico o una situazione emotiva molto intensa, l'aumento del battito è del tutto normale. Tuttavia, esistono alcuni casi in cui questa tachicardia può essere il sintomo di un malessere fisico o psichico (dall'extrasistole agli attacchi di panico).

Un po' di numeri

Si tratta di una sintomatologia piuttosto frequente, tanto da costituire il motivo del 16 per cento delle visite mediche. Trova un particolare riscontro soprattutto tra la popolazione ipertesa e affetta da cardiopatia strutturale. Si parla di cardiopalmo o semplicemente palpitazioni sia in caso di aumento della frequenza cardiaca sia in caso di irregolarità del ritmo cardiaco. In genere, comunque, tale sindrome legata all'ansia trova maggiore frequenza tra le donne, associandosi a un atteggiamento ipocondriaco, con frequente ricorso alle strutture sanitarie di emergenza. In ogni caso la mortalità associata al cardiopalmo ad oggi è comunque bassa, aggirandosi sull'1 per cento l'anno.

Le cause del battito accelerato

Alla base del cardiopalmo è possibile riscontrare motivazioni di natura nervosa (come ansia e nervosismo) ma anche cause organiche di una certa rilevanza. Ad oggi, è bene precisare, non ci sono certezze su quali siano le vie nervose che causano tale percezione ma si pensa che alla base vi siano strutture localizzate sia a livello cardiaco che extracardiaco. Secondo numerosi dati raccolti, gran parte dei soggetti colpiti da cardiopalmo presenta un ritmo sinusale normale o anomalie minori del ritmo. Non è raro però rinvenire anche delle aritmie clinicamente significative, come fibrillazione o tachicardie parossistiche sopraventricolari. Bisogna però sottolineare che non sempre i pazienti sono in grado di descrivere per bene i propri sintomi, tanto che spesso risulta difficile distinguere a catalogare il tipo di palpitazione soprattutto se si tratta di cardiopalmo di tipo ansioso. La prevalenza della sindrome ansiosa e del disturbo da attacchi di panico, nei pazienti sintomatici per cardiopalmo, varia tra il 15 e il 31 per cento.

Palpitazioni da farmaci

Talvolta le palpitazioni possono essere strettamente connesse anche all'utilizzo di farmaci come i simpaticomimetici, gli anticolinergici, i vasodilatatori e l’idralazina. Talvolta una sospensione repentina della terapia può provocare allo stesso tempo tachicardia sinusale con palpitazioni. Anche l'uso di nicotina o caffeina (o di sostanze illecite come cocaina, eroina e droghe di varia natura) può essere una delle possibili cause.

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Patologie associate al cardiopalmo

In base al carattere delle palpitazioni, alla loro durata e ai sintomi associati, sono diverse le patologie e i sospetti diagnostici. Tra le malattie, infatti, è possibile riscontrare anafilassi, casi di anemia, angina pectoris, ma soprattutto ansia e stress. Da non sottovalutare anche un incipit di infarto miocardico, di embolia polmonare, di coliche, ipertiroidismo, ipertrofia ventricolare o morbo di Graves. In alcune circostanze, invece, si riscontra semplicemente in caso di cattiva digestione.

Come intervenire

Quando si avvertono le sensazioni legate al cardiopalmo è bene interrompere qualunque attività si stia facendo. Se è possibile, il consiglio è quello di rilassarsi e distendersi, per far tornare i battiti cardiaci alla normalità. È bene rivolgersi immediatamente al pronto soccorso solo nel caso in cui si sospetta che possa esserci il rischio di anafilassi, di intossicazione da carbonio, di colica renale o di patologie cardiocircolatorie. Superato invece negli altri casi il disagio iniziale, è buona norma consultare il medico appena possibile.

Cardiopalmo: i rimedi naturali

Come cura per il cardiopalmo in fitoterapia si utilizzano il biancospino e la cardiaca. Il primo è in genere usato per normalizzare il ritmo cardiaco, ma anche per migliorare il flusso coronarico. In ogni caso, si raccomanda di ricorrere a trattamenti medici specialistici in caso di aritmie persistenti o angina pectoris o altre patologie cardiache di una certa gravità. La cardiaca, invece, svolge una buona attività sedativa, soprattutto nei soggetti ansiosi, ipereccitabili e ipertesi. In genere si utilizza anche nei disturbi della menopausa.

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TAG: Benessere psicofisico | Malattie psichiatriche | Psichiatria | Psicologia | Salute mentale
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