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L’ESPERTO RISPONDE

societä italiana di reumatologia

Gentili Signori, Vi scrivo per spiegarvi la situazione storica della malattia di mia madre, in modo da poter avere un consiglio da Voi su come procedere per il futuro.La situazione è la seguente:• Nel Marzo 1998 mia madre è stata ricoverata all’ospedale (era praticamente bloccata nei movimenti). Le è stata diagnostica la Polimialgia Reumatica. I valori di PCR e VES erano in quel periodo rispettivamente di : PCR=18, VES=86 (anche se ci furono dei picchi anche superiori, dei quali pero’ non ricordo i valori). La cura fu la seguente:a) Un primo ciclo di DEFLAN nella maniera seguente: 30mg (I settimana), 15mg(II settimana), 7.5mg (III settimana).b) Finito il ciclo sopraesposto, si applico’ un ciclo di MEDROL nella maniera seguente: 16mg (I settimana), 12mg (II settimana), 8 mg (III settimana), 4mg (IV settimana). Quindi il dosaggio di 4mg è stato portato avanti nel tempo come cura di mantenimento. Successivamente il dosaggio è stato portato a 2mg. In ogni caso, mia madre in questi anni ha dovuto necessariamente prendere il cortisone, per far fronte ai forti dolori che si manifestano, soprattutto in mattinata.• Poco tempo fa (Settembre 2008), dopo una visita reumatologica, le è stato consigliato di non usare più il cortisone (pero’ non le è stato dato nessun medicinale sostitutivo) con la giustificazione che la Polimialgia Reumatica è una malattia che va in guarigione (faccio presente che ad Aprile 2008 i valori di PCR e VES erano PCR=1,97, VES=37). Purtroppo, senza cortisone, c’è stata una forte riacutizzazione del dolore (tanto da bloccarsi quasi completamente nei movimenti). Di conseguenza mia madre ha dovuto rincominciare con il ciclo b) di MEDROL sopraesposto (le è stato consigliato dal medico curante). Solo in questo modo ha potuto rincominciare a muoversi con una certa normalità. Ad oggi mia madre sta prendendo 16mg di MEDROL (è la I settimana del ciclo), ma onestamente non so come si sentirà successivamente.Spero che possiate darci dei consigli (anche su dove fare delle visite), perché onestamente ci sono momenti in cui non sappiamo cosa fare. Mia madre ha fatto ormai diverse visite reumatologiche.Vi ringrazio anticipatamente.Cordiali SalutiGiovanni Ruggiero
Risposta del medico
Dr. Tiziano Gastaldi
Dr. Tiziano Gastaldi
Specialista in Reumatologia e Ortopedia e traumatologia
Nel sommario vi trova tutto l'elenco dei centri italiani sia ospedalieri che universitari. E' strano comunque il decorso e la persistenza. Meglio davvero che proceda ad un nuovo consulto, magari in ambito universitario.
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