21-03-2006

Soffro da dieci anni di fibrillazione atriale

Soffro da dieci anni di Fibrillazione atriale parossistica, porto da tre anni un Pacemaker bicamerale, tre mesi fa ho subito l'ablazione della fibrillazione e pochi giorni fa ho eseguito un ECG Holter 24 ore in vista della visita aritmologica post-ablazione prevista a breve. Sono in Terapia farmacologica antiaritmica e anticoagulante. Dalla ablazione ad oggi ho percepito nettamente una dozzina di episodi di fibrillazione di durate variabili fra tre ore e trenta ore, episodi poco sintomatice, con l'ultimo episodio registrato proprio durante l'holter. Un tale decorso mi induce a temere che l'intervento non abbia avuto successo: timore fondato? Inoltre vorrei sapere come nel rapporto dell'holter vadano interpretati i numeri listati nella colonna intitolata "Battiti pacemaker - Ventricolari", battiti che nel mio caso variano da 300 a oltre 1000 all'ora durante la fibrillazione: la cosa e' proccupante? Grazie in anticipo. Un paziente monzese.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Si tratta di battiti indotti dallo stimolo del pacemaker nel ventricolo; non è preoccupante, ma è conseguenza della presenza del pacemaker e del fatto che è stato programmato, giustamente, per intervenire e stimolare il ventricolo in particolari momenti. Le recidive di Fibrillazione atriale sono possibili dopo il tentativo di ablazione.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare